Il razzo, la rotta e l’equipaggio: ecco i segreti di Artemis, la missione “epica” verso la Luna
di Elena Dusi grafica a cura di Corrado MorettiMancano poche ore, ormai, alla nuova missione verso l’orbita lunare, 54 anni dopo l'ultima missione Apollo. Un'avventura che si annuncia “epica”: così l’hanno definita gli astronauti di Artemis II. I quattro sono arrivati ieri a Cape Canaveral, in Florida, e – dopo i rinvii dovuti ai problemi tecnici allo stadio superiore del lanciatore e nel pieno della riorganizzazione dei programmi di esplorazione annunciata dalla Nasa – ora sono concentrati in vista del lancio, in programma per mercoledì primo aprile.
"Non penso ad altro”, ha detto il comandante Reid Wiseman della Nasa. Con lui sono pronti a volare il pilota Victor Glover, anche lui della Nasa e primo afroamericano a volare oltre l'orbita terrestre, la specialista di missione Christina Koch (Nasa), prima donna a volare verso la Luna, e Jeremy Hansen, dell'agenzia spaziale canadese Csa, il primo non americano a viaggiare verso il satellite.
Lo Space Launch System (SLS)
Gli astronauti usciranno dall’orbita terrestre grazie a u…
Mancano poche ore, ormai, alla nuova missione verso l’orbita lunare, 54 anni dopo l'ultima missione Apollo. Un'avventura che si annuncia “epica”: così l’hanno definita gli astronauti di Artemis II. I quattro sono arrivati ieri a Cape Canaveral, in Florida, e – dopo i rinvii dovuti ai problemi tecnici allo stadio superiore del lanciatore e nel pieno della riorganizzazione dei programmi di esplorazione annunciata dalla Nasa – ora sono concentrati in vista del lancio, in programma per mercoledì primo aprile.
"Non penso ad altro”, ha detto il comandante Reid Wiseman della Nasa. Con lui sono pronti a volare il pilota Victor Glover, anche lui della Nasa e primo afroamericano a volare oltre l'orbita terrestre, la specialista di missione Christina Koch (Nasa), prima donna a volare verso la Luna, e Jeremy Hansen, dell'agenzia spaziale canadese Csa, il primo non americano a viaggiare verso il satellite.
Lo Space Launch System (SLS)
Gli astronauti usciranno dall’orbita terrestre grazie a un razzo alto 98 metri e pesante 2.600 tonnellate: Space Launch System o Sls, capace di raggiungere i 39mila chilometri all’ora al momento del lancio. Saturn V, il razzo usato dalla Nasa per la missione Apollo, era leggermente più alto: 110 metri
In cima al razzo Sls è agganciata la capsula Orion, alta 8 metri, che ospiterà gli astronauti per la durata della missione: 10 giorni. Orion raggiungerà la Luna grazie a 33 motori e in tutto percorrerà 2,25 milioni di chilometri.
Dopo il lancio, previsto per la notte del primo aprile, man mano che il razzo salirà di quota, comincerà a perdere tutti i suoi stadi. A circa 72mila chilometri di altitudine la capsula Orion si ritroverà sola e procederà con i suoi motori verso la Luna.
La rotta
Orion ha uno spazio abitabile di quasi 10 metri cubi: il 57% in più rispetto alla capsula Apollo. Il suo bagno ha dimensioni simili a quelle di un aereo
L’equipaggio di Artemis II
Sls è un razzo nuovo, ha volato nel 2022 per la missione Artemis I. Dà un po’ di ansia alla Nasa perché nel 2022 nella fase di rientro il suo scudo termico (che limita i danni del calore generato dall’attrito con l’atmosfera) si era danneggiato più del previsto
La Nasa per il rientro di Artemis II ha previsto una traiettoria meno inclinata, sperando di ridurre l’attrito con l’aria e quindi il calore, nonostante i 40mila chilometri orari di velocità della navicella al momento dell’ingresso nell’atmosfera
Orion sorvolerà il lato nascosto della Luna e raggiungerà il punto più lontano dalla Terra: 7.500 chilometri oltre il satellite e 400.171 dal punto del lancio. Solo Apollo 13 aveva fatto altrettanto nel 1970. Era la missione di “Houston abbiamo un problema”.
Le missioni Apollo: 12 uomini sulla Luna
Se Artemis II andrà bene, per l’anno prossimo la Nasa prevede la missione Artemis III. Sarà un test in orbita terrestre con uno o due possibili lander, realizzati da SpaceX e Blue Origin. I lander avranno il compito, nelle missioni successive, di riportare gli astronauti sul suolo lunare nel 2028
L’allunaggio vero e proprio è previsto dalla Nasa proprio nel 2028, con due possibili missioni all’inizio e alla fine dell’anno. Sarebbe la prima volta dal 1972 (ultimo allunaggio di Apollo) che l’uomo rimette piede sul suo satellite
Le nuove tute
L’allunaggio del 2028 dovrebbe avvenire al polo sud. Qui infatti è stata avvistata dell’acqua sotto forma di ghiaccio. Ma il terreno è molto accidentato, con pendenze anche di 20° che potrebbero far ribaltare i lander.
(disegni di Roberto Trinchieri e Corrado Moretti)