Il 25 gennaio 2016 al Cairo si perdevano le tracce del ventottenne ricercatore italiano Giulio Regeni. Nove giorni dopo, il suo corpo veniva ritrovato senza vita, in una via periferica della città. Ma la storia di questo dottorando — “serio, impegnato, coerente ed esigente”, come lo ha definito il padre Claudio — non si è conclusa dieci anni fa. Al contrario, grazie all’impegno incrollabile della…