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Leone XIV porterà la croce della Via Crucis, Terra Santa e guerra nelle meditazioni

(ansa)

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“Cristo ancora oggi è crocifisso, porto con me la sofferenza di chi soffre per violenza, odio e conflitti”. Il Papa ha affidato il testo delle quattordici stazioni all’ex Custode, padre Francesco Patton
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Per la sua prima Pasqua da Papa, Leone XVI porterà personalmente la croce durante la tradizionale commemorazione della Via Crucis al Colosseo venerdì sera.

La Via Crucis dei Papi

Nell’età moderna fu Paolo VI, nel 1965, a riportare questo antico rito della Settimana santa all’Anfiteatro Flavio, luogo di martirio per i primi cristiani. Ma tanto Giovanni Battista Montini quanto Giovanni Paolo II, all’inizio del loro pontificato, seguirono sì tutta la processione della via dolorosa ma portarono la croce solo alla prima e all’ultima stazione. Anche Benedetto XVI portò occasionalmente la croce. Per i suoi noti problemi di deambulazione papa Francesco, invece, preferì seguire la Via Crucis in preghiera dal colle Palatino che sorge dinanzi al Colosseo, o, nel 2020, anno del Covid, in piazza San Pietro. Robert Francis Prevost, 70 anni, ha invece deciso di portare la croce per tutte e quattordici stazioni che commemorano la passione e la morte di Gesù.

“Cristo è crocifisso oggi”

Il Papa ha spie…

Per la sua prima Pasqua da Papa, Leone XVI porterà personalmente la croce durante la tradizionale commemorazione della Via Crucis al Colosseo venerdì sera.

La Via Crucis dei Papi

Nell’età moderna fu Paolo VI, nel 1965, a riportare questo antico rito della Settimana santa all’Anfiteatro Flavio, luogo di martirio per i primi cristiani. Ma tanto Giovanni Battista Montini quanto Giovanni Paolo II, all’inizio del loro pontificato, seguirono sì tutta la processione della via dolorosa ma portarono la croce solo alla prima e all’ultima stazione. Anche Benedetto XVI portò occasionalmente la croce. Per i suoi noti problemi di deambulazione papa Francesco, invece, preferì seguire la Via Crucis in preghiera dal colle Palatino che sorge dinanzi al Colosseo, o, nel 2020, anno del Covid, in piazza San Pietro. Robert Francis Prevost, 70 anni, ha invece deciso di portare la croce per tutte e quattordici stazioni che commemorano la passione e la morte di Gesù.

“Cristo è crocifisso oggi”

Il Papa ha spiegato così la sua scelta, interpellato martedì sera dai giornalisti all’uscita da Villa Barberini a Castel Gandolfo: “Mi hanno invitato, penso che sarà un segno importante per quello che rappresenta il Papa, leader spirituale oggi nel mondo, per questa voce che tutti vogliono sentire dire che Cristo ancora soffre. Porto tutte questa sofferenza anche io nella mia preghiera”, ha proseguito Leone, “e vorrei invitare tutte le persone di buona volontà, le persone di fede, tutti i cristiani a camminare insieme con Cristo che ha sofferto per noi per darci la salvezza la vita e cercare come anche noi spossiamo essere portatori di pace”. Per il Papa, “Cristo è ancora crocifisso oggi, Cristo ancora soffre oggi negli innocenti, quelli che stanno soffrendo specialmente per la violenza, l’odio e la guerra”. E se “la festa della Pasqua dovrebbe essere il tempo più sacro di tutto l’anno, tempo di pace, come tutti sappiamo – ha detto Prevost – di nuovo nel mondo in tanti posti stiamo vedendo tanta sofferenza, tanti morti, anche bambini innocenti: continuamente facciamo appello per la pace ma purtroppo tante persone vogliono promuovere l’odio, la violenza e la guerra”.

Terra Santa e guerra

Ha affidato il testo delle meditazioni a padre Francesco Patton, ex Custode di Terra Santa, che citerà senz’altro la guerra in Medio Oriente e il messaggio di pace di San Francesco. Se Bergoglio lavò i piedi a detenuti e migranti, Leone giovedì farà la lavanda dei piedi a 12 sacerdoti a San Giovanni in Laterano.

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