Crans-Montana, rinviato l’interrogatorio di Jacques Moretti: “Sono stressato”
di Rosario Di RaimondoSoffre di depressione. Ha perso quindici chili da dicembre a oggi. Ha uno “stress post traumatico”. E poi le “numerose minacce di morte” a lui e ai suoi bambini. Jacques Moretti, titolare del Constellation, il locale di Crans-Montana dove a Capodanno sono morti 41 ragazzi, secondo il suo avvocato – che ha presentato due certificati medici – non sta bene. Così la procura di Sion ha rinviato proprio ieri – sine die – l’interrogatorio previsto il prossimo 7 aprile, tra il malcontento dei legali che seguono le vittime.
Nuova versione sulla schiuma acustica
Patrick Michoud, avvocato di Jacques – indagato per il disastro assieme ad altre otto persone fra cui la moglie Jessica e il sindaco Nicolas Feraud– ha di recente inviato una lettera ai pm. Nella missiva parte da un dettaglio non da poco, la famosa schiuma acustica al centro della strage. Spunta infatti un’altra versione, la terza, su dove l’ha comprata. Prima Jacques aveva detto di averla presa nella filiale di una catena in Svizzera…
Soffre di depressione. Ha perso quindici chili da dicembre a oggi. Ha uno “stress post traumatico”. E poi le “numerose minacce di morte” a lui e ai suoi bambini. Jacques Moretti, titolare del Constellation, il locale di Crans-Montana dove a Capodanno sono morti 41 ragazzi, secondo il suo avvocato – che ha presentato due certificati medici – non sta bene. Così la procura di Sion ha rinviato proprio ieri – sine die – l’interrogatorio previsto il prossimo 7 aprile, tra il malcontento dei legali che seguono le vittime.
Nuova versione sulla schiuma acustica
Patrick Michoud, avvocato di Jacques – indagato per il disastro assieme ad altre otto persone fra cui la moglie Jessica e il sindaco Nicolas Feraud– ha di recente inviato una lettera ai pm. Nella missiva parte da un dettaglio non da poco, la famosa schiuma acustica al centro della strage. Spunta infatti un’altra versione, la terza, su dove l’ha comprata. Prima Jacques aveva detto di averla presa nella filiale di una catena in Svizzera (Hornbach). Poi in un negozio in Germania (Fortis). Ora “sembra che la schiuma acustica sia stata in realtà acquistata da un altro fornitore”.
L’avvocato: “Sta male, minacce di morte a lui e ai suoi figli”
L’avvocato parla di un “significativo deterioramento delle sue condizioni fisiche, nonché un declino del suo stato mentale. È confuso, agitato, molto stressato e afflitto da un'ansia costante e debilitante (...). Ha ricevuto numerose minacce di morte, una delle quali è diretta ai suoi figli, che, le ricordo, hanno 12 mesi e 5 anni. Questa minaccia, inoltre, è stata da me segnalata alle vostre autorità”, prosegue la lettera alla procura di Sion. Le diverse versioni sulla schiuma? “La pressione a cui è stato sottoposto fin dall'inizio di questa vicenda lo ha probabilmente spinto a voler fornire informazioni a tutti i costi, a collaborare e a dimostrare la sua buona fede, il che lo porta chiaramente ad agire in modo frettoloso e a commettere errori. Il mio cliente necessita attualmente di supporto medico e/o psicologico”.
I certificati medici
Agli atti due certificati medici firmati da Patrick Regamey. Si parla di “depressione”, “disturbo da stress post-traumatico” per la strage e la “successiva incarcerazione”. Moretti ha perso 15 chili tra dicembre e marzo. “Dorme non più di 3 ore a notte”. È in uno “stato confusionale”. Ed è “difficile per lui sottoporsi a un interrogatorio in questo momento”. Ieri, primo aprile, la procura ha rinviato l’interrogatorio previsto il 7 aprile a data da destinarsi.
La rabbia degli avvocati di parte civile
Le ultime accuse nei confronti di Jacques Moretti riguardano anche le ombre di riciclaggio e il mistero su come abbia avuto i soldi per aprire ben tre locali a Crans-Montana e dintorni. Tante le domande che i legali di parte civile avrebbero voluto porre. Serpeggia il malcontento per la decisione della procura. E c’è chi vuole approfondire i rapporti tra il medico che ha firmato i certificati e Moretti.