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Un fascio di luce e le spille del Fiore della memoria: L’Aquila ricorda le vittime del terremoto

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Si celebra oggi e domani il diciassettesimo anniversario del sisma che sconvolse la città e fece 309 morti e 1600 feriti
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Era notte fonda a L’Aquila, le 3.32 per la precisione, quando una scossa di magnitudo 6.3, con epicentro nella zona compresa tra le frazioni di Roio Colle, Genzano di Sassa e Collefracido, sconvolse buona parte del centro-sud. Il terremoto provocò 309 vittime, oltre 1600 feriti e circa 80mila sfollati per più di 10 miliardi di euro di danni stimati. Era la notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009, diciassette anni dopo la città – che quest’anno è capitale della cultura italiana – si ferma per ricordare. Tante le celebrazioni, i momenti di riflessione e di preghiera previsti per oggi e domani, proprio nei giorni di festa per la Pasqua.

Oggi, al crepuscolo, un faro azzurro si solleverà verso il cielo, dal cortile di Palazzo Margherita. Il primo appuntamento è, invece, fissato per le ore 21 alla Villa Comunale (Piazzale dell’Emiciclo), dove avverrà la distribuzione di fiori ai partecipanti. Alle ore 21.30, sotto il porticato …

Era notte fonda a L’Aquila, le 3.32 per la precisione, quando una scossa di magnitudo 6.3, con epicentro nella zona compresa tra le frazioni di Roio Colle, Genzano di Sassa e Collefracido, sconvolse buona parte del centro-sud. Il terremoto provocò 309 vittime, oltre 1600 feriti e circa 80mila sfollati per più di 10 miliardi di euro di danni stimati. Era la notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009, diciassette anni dopo la città – che quest’anno è capitale della cultura italiana – si ferma per ricordare. Tante le celebrazioni, i momenti di riflessione e di preghiera previsti per oggi e domani, proprio nei giorni di festa per la Pasqua.

Oggi, al crepuscolo, un faro azzurro si solleverà verso il cielo, dal cortile di Palazzo Margherita. Il primo appuntamento è, invece, fissato per le ore 21 alla Villa Comunale (Piazzale dell’Emiciclo), dove avverrà la distribuzione di fiori ai partecipanti. Alle ore 21.30, sotto il porticato dell’Emiciclo, saranno le note dei Solisti Aquilani ad accompagnare la commemorazione, offrendo un momento di riflessione in musica prima del trasferimento verso il Parco della Memoria, previsto per le 22.10. Cinque minuti dopo è prevista l’accensione del braciere, seguita dalla lettura dei nomi dei 309 “Angeli dell’Aquila” e da riflessioni dei presenti. Poco dopo la mezzanotte i fiori distribuiti verranno deposti in corrispondenza dei nomi incisi sulla fontana del Parco, un gesto fisico e collettivo di ricordo.

La mattinata di lunedì 6 aprile si aprirà alle ore 9.30 con la cerimonia che prevede la deposizione di fiori all’angelo di legno di fronte la Casa dello Studente, luogo simbolo del tragico evento. La dimensione spirituale della ricorrenza troverà poi spazio alle ore 10 con la santa messa in suffragio delle vittime presso la Chiesa delle Anime Sante in Piazza Duomo, officiata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, mons. Antonio D’Angelo, a cui seguirà, alle 11.30, un momento di memoria e riflessione intrecciate in una drammaturgia essenziale e profonda, nella cornice della basilica di Santa Maria di Collemaggio con la partecipazione della Cappella musicale pontificia sistina e Daniele Pecci, sotto la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis.

Nel pomeriggio, alle 17, presso il teatro dell’istituzione Centro servizi anziani (CSA) dell’Aquila, si terrà il concerto "Musica che Unisce: quando la musica ricuce ciò che il tempo non cancella". Protagonista sarà L'Orchestra Jazz che Vorrei L'Aquila, un laboratorio musicale permanente che coinvolge ragazzi dai 10 ai 18 anni. L’evento, parte integrante del dossier dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, vedrà i giovani musicisti esibirsi per gli ospiti della struttura e per la cittadinanza, unendo diverse generazioni in un abbraccio armonico che testimonia il coraggio e la speranza della comunità.

In questi giorni sono in distribuzione gratuita, nelle farmacie e nei tabaccai de L’Aquila, le spille del Fiore della Memoria che raffigurano il croco di zafferano. Le spille, introdotte nel 2022 dall’amministrazione comunale, sono la rappresentazione di un fiore resistente, “tenace come la nostra terra, come la nostra gente – spiega il sindaco Pierluigi Biondi – Un fiore che porta in sé il germe della vita, con i suoi preziosi pistilli, fonte di lavoro e di benessere. Una spilla che è un cameo di quel grande memoriale che è L’Aquila, teatro di dolore e di rinascita, che contiene in sé la sofferenza di tutte le vittime dei disastri italiani”.

"Ogni anno L’Aquila si raccoglie nel ricordo delle 309 vittime del sisma del 2009 – prosegue Biondi – Ma la verità è che, per questa città, la memoria non si esaurisce in una ricorrenza. È una presenza quotidiana, silenziosa e profonda, che accompagna le nostre giornate, abita i nostri luoghi, orienta le nostre scelte. È parte della nostra storia e della nostra identità più autentica. Ricordare, per noi, non è soltanto tornare con il pensiero a quella notte: è scegliere, ogni giorno, di essere una comunità all’altezza di quella ferita e di quella eredità”.

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