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La Luna e la falce di Terra allineate, l’alba del pianeta blu, l’eclissi. Le prime foto di Artemis

L'alba della Terra, foto che replica la famosa "Earthrise" di Apollo 8 
Vederla da lassù dona “un senso di umiltà”. Nella notte completato il sorvolo del lato lontano del satellite. Osservati dei meteoriti colpire il suolo. Ora inizia il viaggio di ritorno. “La sensazione più bella? Tornare a vedere il nostro pianeta”
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Terra e Luna per una notte si sono scambiate le parti. La Luna è grande, rotonda, in primo piano. La Terra è solo una piccola falce lontana. Anche a ruoli invertiti, le due continuano comunque a restare insieme, dando l’impressione di voler conversare.

La foto è una delle prime scattate dagli astronauti della missione Artemis durante il sorvolo del lato nascosto della Luna, avvenuto ieri notte. Ora la navicella Orion che li ospita ha invertito la rotta ed è diretta verso casa. Il suo atterraggio è previsto per venerdì 10.

L'eclissi, con la Luna che oscura il disco del Sole 

Durante il sorvolo del lato nascosto, durato sei ore, con 40 minuti senza contatti radio con la Nasa, i quattro astronauti a bordo di Orion hanno studiato i crateri meno noti da circa 6mila chilometri di altitudine, hanno assistito a un tramonto e un’alba della Terra e hanno ammirato un’eclissi di Sole. Davanti ai loro occhi ci sono stati almeno cinque lampi di luce arrivati dal suolo della Luna: meteoriti caduti proprio davanti ai loro occhi.

Il lato lontano è più esposto sia al vento solare che agli asteroidi. Viaggiando a oltre 406mila chilometri dal nostro pianeta, Orion ha anche stabilito il record di distanza per un essere umano.

La macchia scura a destra è il cratere chiamato Mare Orientale 

Dopo aver completato il sorvolo gli americani Reid Wiseman, Victor Gloves e Christina Koch, insieme al canadese Jeremy Hansen, hanno ricevuto la chiamata di congratulazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Gli occhiali per osservare l'eclissi di Sole 

Alla domanda sui 40 minuti di black out radio, Glover ha risposto di aver provato una sensazione piacevole. “Ma ho anche pregato dentro di me”.

La Luna e la Terra osservate dai finestrini della capsula Orion. Foto Nasa 

Una delle emozioni più intense è stata “completare il sorvolo del lato nascosto e tornare a vedere la Terra di nuovo”. Per Christina Koch la vicinanza con la Luna offre un “senso di umiltà”. Poi l’astronauta ha aggiunto: “Non sono ancora pronta per tornare a casa”.

Il lato lontano della Luna 

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