A Palermo la mafia prova a non sparare più per farsi vedere, e si ritrae per contare di più. Ha capito dall’esperienza che il potere si accumula nel silenzio, nelle stanze dove si decidono affari e strategie, nei corridoi dove nessuno alza la voce. È lì che cambia pelle. Non rinnega la violenza, la conserva come minaccia lontana, ma investe in relazioni opache, in scambi che non lasciano tracce i…