Avvelenate con la ricina, la cugina interrogata a lungo. Il mistero degli orari che non tornano
di Alessandra Ziniti
Da sinistra: Alice di Vita, Gianni Di Vita, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita
(ansa)La procuratrice di Larino a Repubblica: “Nessun iscritto nel registro degli indagati”. Per quattro ore negli uffici della mobile la donna che ospita Gianni Di Vita e sua figlia Alice. Molti gli interrogativi nell'inchiesta rompicapo, a cominciare dal giorno dell’intossicazione: la cena incriminata potrebbe non essere quella del 23 dicembre