Niente abbracci, niente incontro dal vivo: per Catherine Trevallion il 46esimo compleanno si è trasformato in una giornata difficile. La casa famiglia di Vasto ha infatti autorizzato soltanto una videochiamata con i figli, respingendo la richiesta di una visita in presenza, nonostante gli appelli arrivati anche dai sostenitori della famiglia. “Non c’è regalo più bello per una madre e i suoi figli di potersi abbracciare e stare insieme , anche per breve tempo”, avevano scritto.
Le 15 mila firme
A chiedere un’eccezione per questa giornata speciale non sono stati solo i legali della famiglia, ma anche migliaia di cittadini. Una lettera firmata da circa 15mila persone è stata consegnata ai responsabili della struttura. Nel testo si sottolineava un concetto semplice ma potente: per una madre e i suoi figli, il regalo più importante è potersi vedere e stare insieme, anche solo per poco tempo.
Famiglia nel bosco, Catherine Birmingham si commuove: "Non abbiamo mai fatto del male ai bambini"
Il ruolo del padre Nathan
L’ultimo incontro tra Catherine e i figli risale al primo aprile. Da allora, il contatto diretto è venuto meno. A mantenere vivo il legame ci pensa il padre, Nathan Trevallion, che durante le sue visite quotidiane racconta ai bambini della madre, trasmettendo i suoi messaggi e le sue raccomandazioni.
L’inizio della vicenda
Catherine Birmingham e Nathan Trevallion vivevano con i loro tre figli in una casa nel bosco a Palmoli, in Abruzzo, lontano dai centri abitati e dai servizi essenziali. Non avevano né elettricità né acqua corrente, e avevano sostituito la scuola con l’educazione parentale. Nel novembre 2025, il tribunale per i minorenni dell’Aquila ha stabilito che l’ambiente in cui vivevano i bambini non era adeguato sotto il profilo igienico-sanitario, educativo e sociale. È stata quindi sospesa la responsabilità genitoriale e disposto l’allontanamento dei figli, che sono stati trasferiti in una struttura protetta insieme alla madre. Dopo mesi di tensioni, il 6 marzo scorso Catherine è stata allontanata dalla struttura, ritenuta ostile nei confronti delle educatrici.
Le condizioni della madre
Secondo lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, la donna sta vivendo un momento di grande sofferenza. Nonostante tutto, Catherine continua a sperare in un ricongiungimento. La decisione finale sul futuro della famiglia è attesa a breve e potrebbe segnare un punto di svolta in una vicenda che ha acceso l’attenzione pubblica negli ultimi mesi.
La serie Netflix
L'avvocato della 'famiglia del bosco' Danila Solinas smentisce le notizie circolate nei giorni scorsi in cui si parlava della possibilità di un contratto con Netflix per la realizzazione di un prodotto televisivo basato sulla storia della coppia anglo-australiana. "I Trevallion non hanno sottoscritto alcun contratto di cessione di diritti con la piattaforma Netflix".