✕

Sam Altman, nuovo attacco: spari sulla sua villa. Nel mirino c’è OpenAI

epa11888676 CEO of OpenAI Sam Altman (2-L) attends an event at Station F, a startup campus, on the sidelines of the Artificial Intelligence (AI) Action Summit, in Paris, France, 11 February 2025. The summit takes place from 10 to 11 February. EPA/AURELIEN MORISSARD / POOL MAXPPP OUT 

Ascolta l'audio

La polizia di San Francisco arresta due persone. È la seconda volta in pochi giorni per il fondatore della società di ChatGpt
2 minuti di lettura

New York – Al guru americano dell’intelligenza artificiale, Sam Altman, la vita reale ha riservato un weekend di paura: la casa bunker da 27 milioni con vista sulla baia di San Francisco del fondatore di OpenAi e del chatbot più popolare al mondo, ChatGpt, è stata presa di mira con due attentati in due giorni. Nella notte tra sabato e domenica una Honda si è fermata davanti all’abitazione. Dal lato passeggero qualcuno ha esploso un colpo verso la casa, che si trova a Russian Hill, zona di residenze storiche e super protette. Un uomo della security ha provato a bloccare la Honda, ma l’auto è andata via a tutta velocità. La targa, però, era stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Così dopo pochi minuti la polizia ha arrestato due persone: Amanda Tom, 25 anni, e Muhamad Tarik Hussein, 23. In auto avevano tre armi.

L’episodio segue un altro attacco, ma stavolta con una bottiglia molotov, lanciato venerdì notte contro la stessa casa. A compierlo era stato un ragazzo di 20 anni, Da…

New York – Al guru americano dell’intelligenza artificiale, Sam Altman, la vita reale ha riservato un weekend di paura: la casa bunker da 27 milioni con vista sulla baia di San Francisco del fondatore di OpenAi e del chatbot più popolare al mondo, ChatGpt, è stata presa di mira con due attentati in due giorni. Nella notte tra sabato e domenica una Honda si è fermata davanti all’abitazione. Dal lato passeggero qualcuno ha esploso un colpo verso la casa, che si trova a Russian Hill, zona di residenze storiche e super protette. Un uomo della security ha provato a bloccare la Honda, ma l’auto è andata via a tutta velocità. La targa, però, era stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Così dopo pochi minuti la polizia ha arrestato due persone: Amanda Tom, 25 anni, e Muhamad Tarik Hussein, 23. In auto avevano tre armi.

L’episodio segue un altro attacco, ma stavolta con una bottiglia molotov, lanciato venerdì notte contro la stessa casa. A compierlo era stato un ragazzo di 20 anni, Daniel Alejandro Moreno-Gama, originario del Texas, ripreso dalle telecamere. Arrestato poche ore dopo, è stato incriminato per tentato omicidio e incendio doloso. Secondo le indagini, il giovane attentatore voleva dirigersi anche verso gli uffici di OpenAi per raderli al suolo, forse usando altre molotov. In una serie di post sulla piattaforma Substack, Moreno-Gama aveva confessato la sua paura che l’intelligenza artificiale possa portare all’estinzione dell’umanità.

Gli allarmi lanciati negli ultimi mesi sul “potere incontrollato” dell’IA possono aver seminato angoscia in qualcuno. Nella rete c’è chi accusa Altman di aver creato un mostro. L’episodio della molotov potrebbe aver spinto all’emulazione i due giovani arrestati domenica notte. Anche perché il primo attentato è diventato una notizia virale sui social solo dopo che il fondatore di ChatGpt ne aveva parlato in un lungo post pubblicato poche ore dopo, sabato pomeriggio, sulla piattaforma Posthaven. Il commento, una specie di manifesto sull’IA, era accompagnato da una foto scattata in casa, in cui erano apparsi Oliver Mulherin, giovane ingegnere informatico australiano con cui Altman è sposato dal 2024, e il loro figlio piccolo. «Le immagini hanno potere, spero — ha scritto Altman — Normalmente cerchiamo di essere piuttosto riservati, ma in questo caso sto condividendo una foto nella speranza che possa dissuadere la prossima persona dal lanciare una molotov contro la nostra casa, qualunque cosa pensi di me». Il capo di OpenAi ha parlato di «articoli incendiari» legati a lui e all’intelligenza artificiale. «Voglio chiarire — ha spiegato — che lavoro per la prosperità di tutti. L’IA sarà lo strumento più potente mai visto per espandere le capacità e il potenziale umano». «Molte aziende dicono che cambieranno il mondo, noi lo abbiamo fatto davvero», ha aggiunto. Ma qualcuno comincia a pensare che si siano spinti troppo oltre. «Dovremmo cercare di abbassare i toni — ha concluso Altman — e cercare di avere meno esplosioni nelle case, in senso figurato e letterale».

Leggi i commenti