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Il Papa ancora contro la guerra: “Dio non sta con i prepotenti”

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Secondo giorno in Africa e tappa a Ippona, la città in cui Sant’Agostino fu vescovo. “Rischio tirannia se il potere è concentrato nella mani di pochi”
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Il cuore di Dio «non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi» ed è «straziato dalle guerre». Papa Leone XIV non è voluto tornare sull’attacco di Donald Trump, che ieri ha rinnovato le sue contumelie, ma dall’Algeria, prima tappa di un viaggio in Africa di undici giorni, ha ribadito il suo messaggio contrapposto ai propositi bellicosi del presidente degli Stati Uniti.

Sulle orme di Agostino

Ieri il Pontefice agostiniano ha visitato Annaba, l’antica Ippona, a oltre 400 chilometri a est da Algeri, dove sant’Agostino, che era africano, fu vescovo dal 396 al 430. Era già stato due volte in Algeria quando era priore degli agostiniani ma è la prima volta nella storia che un Papa visita il paese maghrebino.

“Dio straziato dalle guerre”

«Penso che il Signore, dal Cielo, vedendo una casa come questa, dove si cerca di vivere insieme nella fraternità, possa pensare: allora c’è speranza!», ha detto Prevost visitando la casa di accoglienza per anziani gestita dalle Piccole sorelle dei pove…

Il cuore di Dio «non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi» ed è «straziato dalle guerre». Papa Leone XIV non è voluto tornare sull’attacco di Donald Trump, che ieri ha rinnovato le sue contumelie, ma dall’Algeria, prima tappa di un viaggio in Africa di undici giorni, ha ribadito il suo messaggio contrapposto ai propositi bellicosi del presidente degli Stati Uniti.

Sulle orme di Agostino

Ieri il Pontefice agostiniano ha visitato Annaba, l’antica Ippona, a oltre 400 chilometri a est da Algeri, dove sant’Agostino, che era africano, fu vescovo dal 396 al 430. Era già stato due volte in Algeria quando era priore degli agostiniani ma è la prima volta nella storia che un Papa visita il paese maghrebino.

“Dio straziato dalle guerre”

«Penso che il Signore, dal Cielo, vedendo una casa come questa, dove si cerca di vivere insieme nella fraternità, possa pensare: allora c’è speranza!», ha detto Prevost visitando la casa di accoglienza per anziani gestita dalle Piccole sorelle dei poveri. «Sì», ha proseguito, «perché il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne. Ma il cuore del nostro Padre non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi: il cuore di Dio è con i piccoli, con gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d’amore e di pace, giorno per giorno».

Un albero di olivo

Nonostante il maltempo il Papa non ha rinunciato a piantare nel locale sito archeologico un albero di olivo, simbolo della pace. E in un messaggio che ha inviato sempre ieri ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali che si svolge in questi giorni in Vaticano Leone ha elaborato il tema del potere.

Concentrazione di potere

«La legittimità dell’autorità non dipende dall’accumulo di forza economica o tecnologica, ma dalla saggezza e dalla virtù con cui essa viene esercitata», ha scritto. La democrazia «rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana. In mancanza di questo fondamento, rischia di trasformarsi in una tirannia maggioritaria o in una maschera per il dominio delle élite economiche e tecnologiche». Gli stessi principi devono guidare l’ordine internazionale, tanto più in un momento come quello attuale «in cui rivalità strategiche e alleanze mutevoli stanno rimodellando le relazioni globali».

Dall’Algeria al Camerun

Un riferimento all’attualità internazionale tornato anche nell’omelia della messa che, dopo aver pranzato con la piccola comunità di agostiniani di Annaba, ha celebrato nella basilica di Sant’Agostino: «Dio è Amore, è padre di tutti gli uomini e di tutte le donne», ha detto, «rivolgiamoci a lui con umiltà, confessiamo che l’attuale situazione del mondo, come una spirale negativa, dipende in fondo dal nostro orgoglio». Oggi il Papa lascia l’Algeria per raggiungere il Camerun e nei prossimi giorni visiterà anche l’Angola e la Guinea Equatoriale.

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