“Volevo ringraziare il ragazzo per il grande coraggio e tutta la comunità scolastica per il gesto di attenzione nei confronti della vostra professoressa. Da oggi istituiamo questo premio per gli studenti che sanno dare l’esempio” Sono queste le prime parole pronunciate dal ministro Giuseppe Valditara nei confronti di Edward, lo studente che è intervenuto per proteggere la docente di francese Chiara Mocchi accoltellata nell’istituto scolastico “Leonardo da Vinci” di Trescore Balneario, provincia di Bergamo, lo scorso 25 marzo. Il Ministro dell'Istruzione e del MeritoValditara lo ha voluto incontrare oggi al ministero insieme a tutti i suoi compagni di classe e ai docenti. In collegamento da Bergamo la docente ferita.
“Volevo ringraziarti hai avuto un coraggio pazzesco – dice la docente Mocchi - Oggi sono 3 settimane, mi rivedo la scena e ti vedo sbucare nell’aula e dare la pedata, una pedata decisiva che mi ha sorpreso. Ho ripensato al giorno prima in cui avevo riconsegnato le verifiche e tu avevi meritato la sufficienza. Sono contenta per te e per i tuoi genitori e sono sicura che il tuo futuro ti somiglierà. Hai avuto un sangue freddo che mi ha accompagnato in questi giorni di convalescenza. Non vedo l’ora di rivederti e di riabbracciarti Edward. Dopo la solitudine ho sentito le voci e la tua mano decisa sulla mia ferita e la tua voce che mi diceva di stare calma, serena. Sentivo che mi tenevi la testa e mi facevi compagnia. Mi raccomando ragazzi non mollate, courage! Il ministro ha parlato di empatia ed educazione civica, vi ricordo che avevo dato il giorno prima due 10 alla verifica per aver citato le fonti nel compito. Lo spirito critico che ci aiuta contro le fakenews. Tutto era già scritto il giorno prima adesso andate avanti e pregate per me. Io non vi lascio e prego per voi”.
Il ferimento
L’insegnante di 57 anni è stata ferita a coltellate alle 8 del mattino da uno studente prima dell’inizio delle lezioni. Il ragazzo, 13 anni, studente di terza media, si è presentato davanti alla docente vestito con un pantalone mimetico e con una maglietta bianca con la scritta in rosso “Vendetta”, e ha colpito con un coltello l’insegnante alla gola e all’addome, ferendola gravemente. Un’aggressione consumatasi nei corridoi dell’istituto, davanti alla classe terza A. Proprio la classe frequentata dal tredicenne e dove insegnava la professoressa aggredita. Il movente è legato al pessimo andamento scolastico del ragazzino.
Lo studente eroe
Il tredicenne di fronte alla scena dell’accoltellamento, pur rendendosi conto della gravità della situazione, si è frapposto tra il coetaneo armato e la sua docente, impedendo così che venisse colpita da altre coltellate. La professoressa, in una lettera, aveva dedicato allo studente eroe parole commosse, affermando che si è salvata grazie a un allievo della stessa età del suo aggressore. A colpirla è stato "un alunno tredicenne confuso, trascinato e ‘indottrinato’ dai social – che mi ha colpita all’improvviso, ripetutamente al collo e al torace con un pugnale. Solo il coraggio immenso di un altro mio alunno, che mi ha invece difesa rischiando la sua stessa vita, ha impedito il peggio".