Roma – I giovani sono dentro i sondaggi, catalogati in percentuali», cantava Jovanotti. Ma per i giovani che si fa? Quali e quante leggi gli vengono cucite addosso? E che impatto ha sulla Gen Z una delibera comunale? Parma lo sa, è stata la prima in Europa a introdurre lo Youth test, uno strumento per misurare gli effetti di qualsiasi scelta amministrativa sugli under 35.
In pratica si prende una norma e si guarda se è chiaramente o potenzialmente destinata ai ragazzi. Così ogni città può capire quanto il proprio documento unico di programmazione, cioè la carta strategica e operativa che guida le azioni degli enti locali, sia a misura di giovani. Ad esempio: se in un mega concerto in piazza, una parte del budget è dedicata a un concorso di band giovanili che potranno suonare come gruppo spalla dei big, allora per lo Youth test scatta la bandierina verde.
Un cambio di paradigma
Secondo il professor Luciano Monti, docente di Politiche dell’Unione europea alla Luiss di Roma e padre del…
Roma – I giovani sono dentro i sondaggi, catalogati in percentuali», cantava Jovanotti. Ma per i giovani che si fa? Quali e quante leggi gli vengono cucite addosso? E che impatto ha sulla Gen Z una delibera comunale? Parma lo sa, è stata la prima in Europa a introdurre lo Youth test, uno strumento per misurare gli effetti di qualsiasi scelta amministrativa sugli under 35.
In pratica si prende una norma e si guarda se è chiaramente o potenzialmente destinata ai ragazzi. Così ogni città può capire quanto il proprio documento unico di programmazione, cioè la carta strategica e operativa che guida le azioni degli enti locali, sia a misura di giovani. Ad esempio: se in un mega concerto in piazza, una parte del budget è dedicata a un concorso di band giovanili che potranno suonare come gruppo spalla dei big, allora per lo Youth test scatta la bandierina verde.
Un cambio di paradigma
Secondo il professor Luciano Monti, docente di Politiche dell’Unione europea alla Luiss di Roma e padre della valutazione dell’impatto generazionale in Italia, «lo Youth test non è solo un fine, l’ennesimo spot per dire che pensiamo ai nostri ragazzi, ma un cambio di paradigma: significa guardare la politica con gli occhi dei giovani». Quelli lontani dalle istituzioni, dal voto, osservati di sfuggita se non diventano emergenza.
Misurare però non basta. «Non è un adempimento tecnico, ma una trasformazione culturale», insistono Asvis e Save the children. «Oltre a sottoporre i provvedimenti a una valutazione generazionale su educazione, benessere, lavoro, inclusione, ci sono altri due step — spiega Monti — lo youth dialogue, cioè la co-progettazione con i ragazzi, e lo youth empowerment, la preparazione a scuola per insegnargli a mettere a fuoco le loro esigenze e discuterne con gli amministratori».
Le priorità degli under 35
La valutazione dell’impatto generazionale parte da lontano. E cioè dall’Europa, anche se in forme diverse: in Austria c’è dal 2013, in Francia dal 2016, in Germania dal 2017. E ancora in Spagna, in Svezia, in Portogallo. Nel 2021 è stata poi la Commissione europea ad annunciare l’intenzione di inserire uno Young check per garantire che ogni proposta legislativa o programmatica della Ue venisse analizzata dal punto di vista dei suoi effetti sulle giovani generazioni. Una spinta per creare politiche migliori, durature, efficaci, riducendo le disuguaglianze e considerando le priorità degli under 35.
In Italia la valutazione dell’impatto generazionale è diventata legge nel 2025. Una legge zoppa e ancora incompleta però. Perché è vero che vincola a svolgere in via preventiva una valutazione sugli effetti delle norme di governo sulle attuali e sulle future generazioni, ma è pure vero che mancano i decreti attuativi e la norma si limita a misurare gli effetti sociali e ambientali, escludendo quelli economici.
Non solo Parma
Ci pensano allora i Comuni. A Parma si sono accodate Bologna, Piacenza (dove è stata istituita una rete di associazioni coinvolta nelle scelte), Reggio Calabria (dove si vuole far diventare l’attenzione alla Gen Z requisito vincolante per i fondi europei), Ancona, L’Aquila, Potenza, Casalecchio di Reno (dove una Consulta di ragazzi dà pareri sulle delibere). Una prova dello Youth test è avvenuta anche a Milano e Vicenza. L’obiettivo dell’Anci è contagiare un centinaio di città in 12 mesi.
«È il nuovo Rinascimento dei Comuni — dice Monti — I primi a preoccuparsi di prendere sul serio le nuove generazioni».