Roma – In questa inchiesta di spie e appalti gonfiati c’è spazio anche per una presunta truffa. Quella che la procura di Roma contesta a Carmine Saladino, imprenditore che è stato anche padrone di casa del ministro della Difesa, Guido Crosetto. Il punto riguarda il suo ruolo in Maticmind, gruppo specializzato nella consulenza e nella progettazione di reti digitali e soluzioni di intelligence. La …