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Protocol Crans-Montana, una docuserie racconterà la tragedia di Capodanno nel bar Le Constellation

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Il produttore cinematografico Stefan Halter è a caccia di finanziamenti: “Sarà un rispettoso ricordo delle vittime di questo indescrivibile dramma”
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Dopo Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair, sul fallimento della compagnia aerea elvetica nel 2001, seguito da Game over, dedicato al crack di Credit Suisse nel 2023, è in gestazione Protocol Crans-Montana, una serie documentaristica che intende soffermarsi sulla tragedia avvenuta il primo gennaio scorso nel bar Le Constellation della località vallesana. Tragedia costata la vita a 41 giovani, tra cui 6 di nazionalità italiana.

A voler tornare, con una veste cinematografica, su quella vicenda le cui conseguenze sono lungi dall’essersi sopite, è il produttore cinematografico Stefan Halter, lo stesso di Game over” accolto con una selva di applausi durante la presentazione, al cinema Corso di Zurigo, il 19 marzo dello scorso anno. Ovve…

Dopo Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair, sul fallimento della compagnia aerea elvetica nel 2001, seguito da Game over, dedicato al crack di Credit Suisse nel 2023, è in gestazione Protocol Crans-Montana, una serie documentaristica che intende soffermarsi sulla tragedia avvenuta il primo gennaio scorso nel bar Le Constellation della località vallesana. Tragedia costata la vita a 41 giovani, tra cui 6 di nazionalità italiana.

A voler tornare, con una veste cinematografica, su quella vicenda le cui conseguenze sono lungi dall’essersi sopite, è il produttore cinematografico Stefan Halter, lo stesso di Game over” accolto con una selva di applausi durante la presentazione, al cinema Corso di Zurigo, il 19 marzo dello scorso anno. Ovvero a 3 anni esatti di distanza dal quasi-fallimento della seconda più importante banca svizzera, rilevata il 19 marzo del 2023 dalla rivale Ubs. Stefan Halter ha annunciato, via il social network LinkedIn, l’intenzione di produrre una serie documentaristica su quanto successo, la notte di San Silvestro, a Crans Montana, in quel ritrovo gestito dai coniugi Moretti. Si presume, anche, conoscendo la sua serietà, sul complesso di complicità e di “laissez faire”, che figurano tra i presupposti di quella notte maledetta.

Per il momento il produttore è alla ricerca di finanziamenti, sia in Svizzera, come pure in Italia e Francia. “Devo, innanzitutto, battere sul tempo quanti hanno avuto la medesima idea”, ha spiegato. D’altronde pare che anche Netflix ed altre piattaforme, che dispongono di molti più mezzi del produttore svizzero, potrebbe decidere di girare una serie su Crans Montana.

Quanto a Halter ci tiene a far sapere che intende “elaborare una vicenda che ha plasmato la Svizzera”. In questo senso Stefan Halter si trova in sintonia con il Ministro degli Esteri elvetico, Ignazio Cassis. Per la Svizzera “ci sarà un prima e un dopo Crans Montana”, ha detto Cassis.

Bisogna capire, ora, come i famigliari delle 41 vittime, tutt’ora in conflitto con le autorità del Canton Vallese, accolgano questa iniziativa. Probabilmente prematura anche se Stefan Halter promette “un rispettoso ricordo delle vittime di questa indescrivibile tragedia”.

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