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Il mistero delle avvelenate di Pietracatella: audizione protetta in questura per i compagni di Sara

(ansa)

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Accertamenti sui computer di un istituto agrario: ci sono ricerche sulla ricina. Controlli anche nei negozi di fertilizzanti e prodotti agricoli
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Gli accertamenti all’istituto agrario, le ricerche nei negozi di fertilizzanti e prodotti agricoli e le audizioni protette, alla presenza di uno psicologo, dei compagni di classe di Sara, la figlia quindicenne di Gianni Di Vita, morta insieme alla mamma Antonella Di Ielsi.

Nell’attesa ( che si prolunga) dell’arrivo del referto ufficiale del Centro antiveleni di Pavia, gli investigatori della squadra mobile di Campobasso procedono nella convinzione non solo che le due donne siano state avvelenate ma soprattutto che la micidiale ricina sia stata trovata non lontano da Pietracatella.

Ricerche sulla pianta della ricina

La pianta è autoctona anche in Molise,si trova nelle campagne della zona. Per questo nei giorni scorsi l’attenzione degli investigatori si è puntata sull’istituto agrario professionale di Riccia, a soli 17 chilometri da Pietracatella, frequentato da diverse persone, studenti ma anche adulti, del paese dei Di Vita. Gli investigatori avrebbero fatto anche degli accertamenti …

Gli accertamenti all’istituto agrario, le ricerche nei negozi di fertilizzanti e prodotti agricoli e le audizioni protette, alla presenza di uno psicologo, dei compagni di classe di Sara, la figlia quindicenne di Gianni Di Vita, morta insieme alla mamma Antonella Di Ielsi.

Nell’attesa ( che si prolunga) dell’arrivo del referto ufficiale del Centro antiveleni di Pavia, gli investigatori della squadra mobile di Campobasso procedono nella convinzione non solo che le due donne siano state avvelenate ma soprattutto che la micidiale ricina sia stata trovata non lontano da Pietracatella.

Ricerche sulla pianta della ricina

La pianta è autoctona anche in Molise,si trova nelle campagne della zona. Per questo nei giorni scorsi l’attenzione degli investigatori si è puntata sull’istituto agrario professionale di Riccia, a soli 17 chilometri da Pietracatella, frequentato da diverse persone, studenti ma anche adulti, del paese dei Di Vita. Gli investigatori avrebbero fatto anche degli accertamenti informatici verificando che, già nei mesi precedenti all’avvelenamento di madre e figlia,dai pc di quella scuola sarebbero state fatte delle ricerche sulla ricina. Un indizio utile? Forse, anche se ovviamente la pianta della ricina, i suoi semi da cui si estrae l’olio di ricino e( con un procedimento per nulla semplice) anche il veleno, possono essere un semplice oggetto di studio in un istituto professionale agrario. Che non risulta avere nessun tipo di legame con la famiglia Di Vita. Lì però gli investigatori sarebbero arrivati in seguito alle dichiarazioni di alcuni degli ormai più di cinquanta testimoni ascoltati.

Accertamenti nei negozi di prodotti agricoli

Ieri, gli accertamenti si sono allargati a diversi negozi specializzati in prodotti per l’agricoltura, dai fertilizzanti agli strumenti utilizzati per il lavoro nel settore, per capire se la micidiale tossina della ricina possa essere contenuta in qualcuno di questi prodotti.

Non emerge ancora alcun movente

Il giallo di Pietracatella resta un rompicapo di difficile soluzione. E la mancanza di un movente rende le indagini ancora più difficili, senza neanche la certezza di chi fossero le vittime designate: effettivamente Antonella e Sara? O la ragazza è morta per aver ingerito anche lei qualcosa che era destinato solo alla madre o magari anche al padre?

Gli inquirenti però restano convinti che l’ambito familiare sia quello da scandagliare senza tralasciare nulla. Anche per questo ieri negli uffici della squadra mobile, in audizione protetta, alla presenza di uno psicologo, sono stati sentiti le compagne e i compagni di classe di Sara.

Le confidenze di Sara ai compagni di classe

Ai ragazzi, tutti studenti del liceo classico tra i 15 e i 16 anni, è stato chiesto se Sara avesse mai parlato a qualcuno di loro di tensioni in famiglia, dei rapporti tra i genitori, di qualsiasi episodio possa ricostruire il quadro di rapporti ma anche a riscontrare le dichiarazioni degli altri familiari di Sara e di amici e colleghi di Gianni Di Vita e Antonella Di Ielsi. Convocato in questura anche un cugino. E nelle prossime ore potrebbe tornare in questura anche Gianni Di Vita.

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