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Crans, l’esperto delle polizze svizzere: né l’Italia né le famiglie devono pagare, vi spiego perché

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Bruno Cereghetti, responsabile per diciotto anni Ufficio assicurazione malattia in Canton Ticino: “Le cartelle sono solo per conoscenza. In caso contrario si tratterebbe di un clamoroso errore amministrativo, in urto con i principi del diritto comunitario”
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Ha suscitato indignazione e rabbia, in Italia, l’esito dell’incontro di venerdì in Svizzera tra l’ambasciatore italiano a Berna, Gianlorenzo Cornado, e il presidente del governo vallesano, Mathias Reynard. Oggetto le 4 fatture di poco superiori ai 100 mila franchi, che l’ospedale di Sion intende fra pagare alle famiglie di 4 ragazzi italiani, ricoverati per le ustioni riportate al Bar Le Constellation, durante l’incendio scoppiato la notte dello scorso primo gennaio, nel locale gestito dai coniugi Moretti.

Repubblica ha cercato di capire, con un esperto, Bruno Cereghetti, per 18 anni responsabile dell’Ufficio assicurazione malattia in Canton Ticino, oltre che tra i funzionari che hanno implementato gli accordi, sanitario e assicurativ…

Ha suscitato indignazione e rabbia, in Italia, l’esito dell’incontro di venerdì in Svizzera tra l’ambasciatore italiano a Berna, Gianlorenzo Cornado, e il presidente del governo vallesano, Mathias Reynard. Oggetto le 4 fatture di poco superiori ai 100 mila franchi, che l’ospedale di Sion intende fra pagare alle famiglie di 4 ragazzi italiani, ricoverati per le ustioni riportate al Bar Le Constellation, durante l’incendio scoppiato la notte dello scorso primo gennaio, nel locale gestito dai coniugi Moretti.

Repubblica ha cercato di capire, con un esperto, Bruno Cereghetti, per 18 anni responsabile dell’Ufficio assicurazione malattia in Canton Ticino, oltre che tra i funzionari che hanno implementato gli accordi, sanitario e assicurativo, tra la Svizzera, l’Unione e l’Associazione Europea di Libero Scambio. Con Cereghetti partiamo proprio dell’oggetto del contendere, ovvero dall’inoltro delle fatture che hanno mandato su tutte le furie la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Ci spieghi come sia stato possibile.

“C’è una premessa importante e bisogna riferirsi al diritto comunitario, sulle prestazioni sanitarie e assicurative. Diritto comunitario che si applica anche alla Svizzera. In virtù del quale i cittadini dell’UE, come nel caso dei feriti di Crans-Montana, devono ricevere le medesime prestazioni di uno svizzero con le stesse tariffe applicate a un cittadino svizzero”.

Quindi cos’è successo con l’ospedale di Sion?

“È successo che le fatture devono essere inoltrate all’istituzione comune Lamal, che è l’organo di collegamento internazionale che si occupa di assistenza reciproca internazionale in materia di prestazioni sanitarie. Lamal che è deputata a pagare le prestazioni a ospedali, farmacie eccetera. Successivamente Lamal si rifà sull’assicurazione malattia dello straniero. Nel caso italiano sull’Asl. Parliamo di un meccanismo complesso, che può durare anche anni. Di conseguenza il paziente non deve pagare direttamente le fatture”.

Ma perché allora le vittime di Crans-Montana è stata inviata una fattura?

“Ma queste fatture erano solo per conoscenza. In caso contrario si tratterebbe di un clamoroso errore amministrativo, in urto con i principi del diritto comunitario. Il mio consiglio, se fossero effettivamente arrivate le fatture, è di non pagarle”.

Quindi, si come se ne esce a questo punto, visto che siamo arrivati a uno scontro tra Stati, con la presidente del Consiglio italiano che ha parlato di “gesto ignobile” da parte della Svizzera?

“É chiaro che siamo in una fase di stallo perché la Lamal ritiene che le fatture debbano essere pagate dalla Asl, che non è d’accordo. È possibile che ci siano delle anomalie in queste fatture. Sicuramente, ribadisco, non vanno pagate nè dallo Stato italiano nè dai famigliari dei feriti. L'importante è che i due enti assicurativi si chiariscano, secondo i dettami del diritto comunitario sulle prestazioni sanitarie e assicurative”.

Bruno Cereghetti, c’è un’altra cosa che non torna. Il fatto che i feriti svizzeri trattati al Niguarda di Milano non abbiano ricevuto fatture?

“Perché, in questo caso, si applicano le regole dello Stato in cui avviene la cura. Però se Niguarda volesse emettere le fatture potrebbe farlo, e queste fatture verrebbero pagate dall’assicurazione malattia del cittadino svizzero, ovvero dalla Lamal”.

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