Incidente aereo nei Pirenei: illeso Sandro Veronesi, il patron di Calzedonia, Tezenis e Intimissimi
di Flavio BiniMILANO – Poco più di un’ora stabile a circa 1500 metri di altitudine, poi qualcosa è cominciato ad andare storto. Così il velivolo che aveva a bordo Sandro Veronesi, fondatore di Calzedoniae numero uno del colosso dell’intimo Oniverse, e un compagno di viaggio, in meno di cinque minuti si è schiantato a terra venerdì scorso. L’incidente è avvenuto poco dopo le 16 in un terreno agricolo nel territorio di Labastide-Villefranche, dipartimento dei Pirenei Atlantici, regione Nuova Aquitania, nel Sud-Ovest del Paese. A salvare i due, 67 anni l’imprenditore e 56 l’altro uomo, un cittadino italiano, il provvidenziale azionamento del paracadute balistico del velivolo che ha ridotto drasticamente la velocità di discesa dell’aereo, un Cessna 182T Skylane di proprietà della società olandese Alibrent BV, controllata di Calzedonia Italia. Il paracadute nella discesa si sarebbe anche incastrato sui cavi dell’alta tensione senza causare però ferite ulteriori ai due uomini, usciti illesi dall’impatto…
MILANO – Poco più di un’ora stabile a circa 1500 metri di altitudine, poi qualcosa è cominciato ad andare storto. Così il velivolo che aveva a bordo Sandro Veronesi, fondatore di Calzedoniae numero uno del colosso dell’intimo Oniverse, e un compagno di viaggio, in meno di cinque minuti si è schiantato a terra venerdì scorso. L’incidente è avvenuto poco dopo le 16 in un terreno agricolo nel territorio di Labastide-Villefranche, dipartimento dei Pirenei Atlantici, regione Nuova Aquitania, nel Sud-Ovest del Paese. A salvare i due, 67 anni l’imprenditore e 56 l’altro uomo, un cittadino italiano, il provvidenziale azionamento del paracadute balistico del velivolo che ha ridotto drasticamente la velocità di discesa dell’aereo, un Cessna 182T Skylane di proprietà della società olandese Alibrent BV, controllata di Calzedonia Italia. Il paracadute nella discesa si sarebbe anche incastrato sui cavi dell’alta tensione senza causare però ferite ulteriori ai due uomini, usciti illesi dall’impatto accusando solo un forte mal di schiena.
I soccorsi
Anche se lo schianto è avvenuto la scorsa settimana, soltanto mercoledì è emerso che uno dei due uomini a bordo fosse Veronesi, oggi presidente e amministratore delegato, oltre che maggiore azionista, del gruppo da lui fondato nel 1986. Secondo quanto riferito dai media locali, l’allarme sarebbe stato dato da un testimone sul posto e dai gendarmi del Peloton de surveillance et d’intervention de la gendarmerie (PSIG), una unità operativa della Gendarmeria che si occupa anche di sorveglianza, che si trovavano in missione di addestramento nella zona a bordo di un aeromobile. I soldati avrebbero visto l’aereo puntare verso il basso e sarebbero stati i primi a mobilitare i soccorritori.
Secondo quanto riportato dal quotidiano regionale Sud Ouest, Veronesi è stato trasportato con un elicottero all’ospedale di Pau, a circa 50 chilometri di distanza. Poco prima il suo compagno di viaggio era stato invece trasportato fino allo stadio di Carresse-Cassaber e da lì era stato trasferito in ambulanza all’ospedale di Orthez, a 20 chilometri dal luogo dell’incidente. Interpellato da Repubblica, il gruppo con sede in provincia di Verona, attivo nella moda, nel food & wine e nella nautica e che gestisce, tra gli altri, marchi come Calzedonia, Intimissimi, Tezenis, Falconeri e Signorvino, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi a spiegare che Veronesi sta bene.
La rotta
Stando ai tracciati ADS, il velivolo era decollato dalle parti di Brescia alle 8.46 del mattino e atterrato allo scalo francese di Carcassonne alle 11.58 dopo un volo di poco più di 3 ore. Dopo una sosta di circa 2 ore e 45 minuti l’aereo è decollato nuovamente. Settantadue minuti dopo, le prime difficoltà e l’inizio della discesa che ha portato il Cessna a terra in pochi minuti. Sulle cause dell’incidente la procura di la procura di Pau ha aperto un’indagine, affidata alla gendarmeria dei trasporti aerei. Da escludere complicazioni legate al maltempo. Secondo i dati Metar dell’aeroporto di Biarritz, la stazione più vicina all’incidente, al momento dell’incidente il vento era debole, circa 5 nodi da ovest, e la visibilità superiore ai 10 chilometri, quindi ottima.
La costruzione di un impero
Una vita imprenditoriale, quella di Veronesi, tutta concentrata o quasi sull’intimo. Dagli inizi in Golden Lady dopo l’università, passando per la creazione di Calzedonia, nel 1986. Dalla sua creatività sono poi nati Intimissimi, nel 1996, Tezenis nel 2003 e Falconeri, tra i brand più famosi del cachemire in Italia, nel 2012. Quindi l’ampliamento in altri settori: nel 2012 con la nascita di Signorvino, catena di enoteche con cucine che oggi conta 41 punti vendita in tutta Italia e Atelier Emé, azienda che crea e produce abiti da sposa e da cerimonia.