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La scuola che stupisce: droni, crittografia e mattoncini per insegnare il futuro

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Settecento progetti in gara per l'Atlante Italian Teacher Award, quasi il doppio dell'edizione precedente. Al teatro Brancaccio di Roma premiati i docenti che hanno trasformato le loro classi in laboratori di scoperta
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Cubetti ad incastro per comprendere i segreti della matematica, droni subacquei per piantare coralli sui fondali marini e sistemi crittografici per una moderna città digitale. Sono innovativi e sorprendenti, legati alla contemporaneità e capaci di guardare al futuro, gli strumenti che danno forma ai progetti didattici realizzati dai bravi docenti della scuola di oggi.

Prof convinti che gli studenti, per raggiungere la pienezza delle proprie facoltà, abbiano bisogno di un apprendimento che a volte può essere arduo ma che di certo deve essere sempre appassionante. È questo il quadro che viene fuori dai settecento progetti candidati alla settima edizione dell'Atlante Italian Teacher Award, organizzato da United Network, Repubblica e Repubblica@Scuola, partner italiano del Global Teacher Prize della Varkey Foundation, una sorta di Premio Nobel per l’insegnamento.

Un numero sorprendente, quasi doppio rispetto a quello della scorsa edizione, segno di un rinnovato dinamismo e di una crescent…

Cubetti ad incastro per comprendere i segreti della matematica, droni subacquei per piantare coralli sui fondali marini e sistemi crittografici per una moderna città digitale. Sono innovativi e sorprendenti, legati alla contemporaneità e capaci di guardare al futuro, gli strumenti che danno forma ai progetti didattici realizzati dai bravi docenti della scuola di oggi.

Prof convinti che gli studenti, per raggiungere la pienezza delle proprie facoltà, abbiano bisogno di un apprendimento che a volte può essere arduo ma che di certo deve essere sempre appassionante. È questo il quadro che viene fuori dai settecento progetti candidati alla settima edizione dell'Atlante Italian Teacher Award, organizzato da United Network, Repubblica e Repubblica@Scuola, partner italiano del Global Teacher Prize della Varkey Foundation, una sorta di Premio Nobel per l’insegnamento.

Un numero sorprendente, quasi doppio rispetto a quello della scorsa edizione, segno di un rinnovato dinamismo e di una crescente voglia di dare visibilità alle numerose iniziative messe in campo dai docenti in questi mesi.

Gli insegnanti selezionati dalla giuria sono stati i protagonisti della premiazione che si è svolta questa mattina al teatro Brancaccio di Roma davanti a un folto pubblico di oltre un migliaio di studenti. Tre sono i docenti che si sono meritati una menzione speciale: Maria Giovanna Battaglia, della Giovanni Consolino di Vittoria in provincia di Ragusa, Maria Benincasa dell'Istituto Comprensivo Sala S. Maria Milani-Preti di Catanzaro e Francesca Vincenti del Majorana-Maitani di Orvieto in provincia di Terni.

A salire sul palco poi Cristina Sperlari, vincitrice per la categoria della scuola primaria, che con il suo laboratorio di matematica si è ritrovata a misurarsi con “l'effetto collaterale” della scoperta di un teorema da parte dei suoi studenti. Marco Torella, vincitore per le medie, ha raccontato di come il suo progetto innovativo ha portato gli studenti a ideare soluzioni per il ripopolamento dei fondali marini minacciati dall'acidificazione causata dal cambiamento climatico. Sara Terzoni, vincitrice per le superiori, ha spiegato come ha utilizzato, all'interno del suo progetto, lo studio della crittografia come chiave di lettura della realtà contemporanea seguendo un percorso che ha unito matematica, tecnologia, creatività e cittadinanza.

I docenti sono stati premiati da Alessandro Fusacchia, presidente della giuria composta da Silvia Bencivelli, Lorenzo Benussi, Alessio Carciofi, Andrea Colamedici, Miriam Cresta, Davide D'Atri, Maura Gancitano, Mario Magnelli, Riccardo Messina, Sabina Minardi, Alessandra Onofri, Federico Pace, Paola Pierotti, Gustavo Piga, Chiara Piotto e Cristina Priarone.

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