Non c’è una risposta semplice alla domanda se sia più nobile lasciare che il tempo cancelli il ricordo del volto della ragazza di ventisei anni ammazzata nella sua casa da qualcuno a cui aveva aperto la porta, o invece continuare a pubblicarla ogni giorno, ovunque, perché diventi monito e sprone per chi indaga sul suo assassinio. Se rinnovare il dolore di chi le ha voluto bene, della sua famiglia…