È una legge non scritta nella storia della Chiesa, una sequenza quasi matematica: dopo un Papa dotato di grande comunicativa, ne arriva sempre uno dal carattere più riservato e dai modi più riflessivi. Dopo il bonario papa Giovanni, l’austero Paolo VI; dopo i tormenti di Montini il sorriso di Luciani; il super mediatico Wojtyla seguito dal timido Ratzinger e, dopo l’uragano Francesco, il quieto L…