Lo hanno chiamato Diabolik per una vita. E come nei fumetti, anche da morto continua a riapparire, ogni volta diverso: capo ultrà, narcotrafficante, uomo di Michele Senese, alleato degli albanesi, collegato a Massimo Carminati, nocivo ai vecchi equilibri romani e vittima. Fabrizio Piscitelli continua a riempire le cronache perché la sua vicenda non riguarda soltanto un uomo. Diabolik racconta Rom…