Si sta per concludere l’odissea della Mv Hondius, la nave da crociera su cui si è sviluppato un focolaio di hantavirus, che ha causato tre morti su 151 tra passeggeri ed equipaggio, per un totale di 23 nazionalità diverse. L’imbarcazione, scortata da una nave della Guardia Civil, è attraccata al largo del porto industriale di Granadilla, sull’isola di Tenerife. Intorno alle 10.30 sono iniziate le operazioni di sbarco, alle 13 è decollato il primo aereo.
La maxi operazione di sicurezza, organizzata dal governo spagnolo in tandem con l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e superando le resistenze dell’amministrazione locale che si era opposta allo sbarco per tutelare la popolazione delle Canarie, prevede che la Mv Hondius non tocchi mai terra: resterà ancorata al largo della costa, all’interno del porto di Granadilla, in un luogo individuato come sicuro mentre per l’intera durata delle operazioni di sbarco è stato disposto il divieto di qualsiasi navigazione a meno di un miglio …
Si sta per concludere l’odissea della Mv Hondius, la nave da crociera su cui si è sviluppato un focolaio di hantavirus, che ha causato tre morti su 151 tra passeggeri ed equipaggio, per un totale di 23 nazionalità diverse. L’imbarcazione, scortata da una nave della Guardia Civil, è attraccata al largo del porto industriale di Granadilla, sull’isola di Tenerife. Intorno alle 10.30 sono iniziate le operazioni di sbarco, alle 13 è decollato il primo aereo.
La maxi operazione di sicurezza, organizzata dal governo spagnolo in tandem con l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e superando le resistenze dell’amministrazione locale che si era opposta allo sbarco per tutelare la popolazione delle Canarie, prevede che la Mv Hondius non tocchi mai terra: resterà ancorata al largo della costa, all’interno del porto di Granadilla, in un luogo individuato come sicuro mentre per l’intera durata delle operazioni di sbarco è stato disposto il divieto di qualsiasi navigazione a meno di un miglio nautico dalla nave.
Come primo passaggio, il personale medico è salito a bordo per effettuare un controllo dello stato di salute dei passeggeri e verificare che non ci siano persone con sintomi: secondo le autorità spagnole e la compagnia di crociere Oceanwide Expeditions, sarebbero tutti asintomatici. Il trasporto a riva viene poi effettuato attraverso natanti Zodiac. Da lì, autobus speciali percorrono i dodici chilometri che separano il porto dall’aeroporto.
Lo sbarco è stato organizzato per nazionalità: i primi a scendere sono stati i 14 cittadini spagnoli — la donna di Alicante che aveva avuto un contatto con l’olandese morta è risultata negativa al test — per i quali il governo ha disposto un confinamento di almeno sette giorni. Il governo olandese ha fatto sapere che i suoi 13 passeggeri faranno una quarantena di sei settimane nelle loro abitazioni.
I Paesi Bassi trasporteranno anche passeggeri da Germania, Belgio, Grecia e parte dell’equipaggio, ha fatto sapere il ministro della salute spagnolo. "Per coloro che non saranno trasportati oggi, i Paesi Bassi invieranno domani un altro aereo – ha aggiunto –. L’ultimo sarà quello in partenza dall’Australia, previsto per domani pomeriggio”. I 22 britannici andranno in isolamento in un ospedale, cinque cittadini francesi saranno rimpatriati oggi stesso con un volo sanitario. Anche gli Stati Uniti hanno inviato aerei per evacuare i propri cittadini.
Per tutti l’Oms consiglia un monitoraggio di 42 giorni. I passeggeri non potranno portare con loro le valigie ma soltanto cellulari e documenti, tutti dovranno portare mascherine Ffp2. Concluse le operazioni di sbarco la nave olandese Mh Hondius continuerà la rotta verso i Paesi Bassi dove verrà sottoposta alle operazioni di sanificazione.
Nonostante l’ingente apparato di sicurezza l’Oms ha continuato a tranquillizzare la popolazione. Il direttore generale,Tedros Adhanom Ghebreyesus, arrivato ieri a Granadilla insieme ai ministri spagnoli dell’Interno e della Salute per coordinare il protocollo, ha ricordato che il rischio di contagio per gli abitanti di Tenerife resta «assolutamente basso» e che, nonostante la preoccupazione, «questo non sarà un altro Covid». Ringraziando la Spagna per «il lavoro incredibile», il direttore Oms aveva incontrato Pedro Sánchez a Madrid prima di partire per le Canarie. Il presidente del Governo spagnolo ha difeso la discussa scelta di accogliere la nave del contagio spiegando che «Madrid sarà sempre con chi ha bisogno di aiuto». Per poi ricordare che «offrire un porto sicuro è un dovere morale e legale».