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Hantavirus, l’alert del ministero per navi e aerei: “Più controlli sugli arrivi dall’estero”

(reuters)

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Oggi la circolare per chiedere ai medici di aumentare il livello di attenzione. Oms: “Rischio valutato come basso”
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La situazione non è a rischio, ma per massima precauzione il ministero alla Salute oggi farà una circolare per rafforzare i controlli sanitari su aerei, navi e altri mezzi di trasporto che potrebbero essere a rischio per l’Hantavirus. Mentre le condizioni di salute delle quattro persone in isolamento volontario restano tranquillizzanti, perché sono del tutto asintomatiche, il ministero torna a rassicurare i cittadini. «La situazione non è paragonabile a quella del Covid, siamo sicuramente lontani da una pandemia», dice Mara Campitiello, che dirige il dipartimento di Prevenzione. Per Hans Kluge, direttore di Oms Europa «il rischio per la salute pubblica è attualmente valutato come basso, ma il monitoraggio attivo, la sorveglianza e il tracciamento dei contatti internazionali continuano».

Informazioni sulla malattia

Nell’atto del ministero si chiederà ai medici della sanità marittima, aerea e di frontiera (che fanno parte delle cosiddette Usmaf) di aumentare il livello di attenzione agl…

La situazione non è a rischio, ma per massima precauzione il ministero alla Salute oggi farà una circolare per rafforzare i controlli sanitari su aerei, navi e altri mezzi di trasporto che potrebbero essere a rischio per l’Hantavirus. Mentre le condizioni di salute delle quattro persone in isolamento volontario restano tranquillizzanti, perché sono del tutto asintomatiche, il ministero torna a rassicurare i cittadini. «La situazione non è paragonabile a quella del Covid, siamo sicuramente lontani da una pandemia», dice Mara Campitiello, che dirige il dipartimento di Prevenzione. Per Hans Kluge, direttore di Oms Europa «il rischio per la salute pubblica è attualmente valutato come basso, ma il monitoraggio attivo, la sorveglianza e il tracciamento dei contatti internazionali continuano».

Informazioni sulla malattia

Nell’atto del ministero si chiederà ai medici della sanità marittima, aerea e di frontiera (che fanno parte delle cosiddette Usmaf) di aumentare il livello di attenzione agli eventi sanitari a bordo di navi e aerei. Si ribadirà anche la circolare dell’Enac che obbliga i comandanti degli aerei a segnalare tutti i casi di passeggeri che hanno avuto problemi di salute in volo. Si sollecita di avvertire immediatamente il ministero per qualunque caso sospetto. Verranno inoltre date informazioni sulla malattia, con le definizioni di caso sospetto (chi ha avuto contatti con casi probabili o confermati di Hantavirus e che abbia anche dei sintomi, come febbre, tosse, mal di testa e così via), probabile (che ha sintomi e un collegamento noto con un malato) e conclamato (se confermato da esami di laboratorio). Il ministero alla Salute ribadirà comunque che il rischio di diffusione viene valutato dagli organismi internazionali come basso o molto basso.

I quattro in isolamento

Intanto le Regioni si stanno occupando delle persone in isolamento. Due marittimi, che stavano seduti vicino nell’aereo Klm che ha viaggiato il 25 aprile con a bordo, per pochi minuti, la donna olandese morta a causa dell’Hantavirus, sedevano nei posti 34F e 35F. Uno di loro vive a Torre del Greco ha 24 anni e come gli altri sta bene. Nei prossimi giorni potrebbero fargli un prelievo del sangue da far analizzare allo Spallanzani di Roma. Il test deve chiarire se ha gli anticorpi del virus, quindi se lo ha incontrato e se è infetto in questo momento. Anche le altre tre persone nei prossimi giorni faranno lo stesso esame. E cioè Federico Amaretti, venticinquenne di Reggio Calabria in quarantena a casa dei genitori che già sabato aveva comunicato di stare bene e la donna di 37 che vive a Firenze, dove lavora in un hotel, ed è isolata con il suo compagno.

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