MILANO – La casa di Alfredo Castelli, a Milano, è viva. Non è un museo. Le librerie pervadono lo spazio. Un semaforo giallo, spento, pende dal soffitto del salotto. Nello studio, un cartello stradale indica la via per Atlantide. «Per stare qui bisogna avere un ottimo spirito di adattamento», confida Anna Giusto, moglie e custode del lascito di uno dei più importanti fumettisti e sceneggiatori ita…