Trump non ha paura dell’Hantavirus: “È molto più difficile da contrarre rispetto al Covid”, ha detto il presidente Usa. “Sembra che non sia facile da diffondere — ha ribadito — Anzi, sotto certi aspetti, è molto difficile da diffondere”. Il presidente americano ha aggiunto, dopo aver attaccato nuovamente l’Organizzazione mondiale della sanità per come ha gestito la pandemia del Covid, che gli Stati Uniti conoscono il virus “da molti anni” e che le autorità stanno agendo con cautela. Tipi diversi di Hantavirus rispetto all’Andes, che ha provocato i casi sulla nave, sono in effetti presente nel Paese.
E proprio negli Usa, in Nebraska, sono atterrati ieri 18 cittadini statunitensi che erano a bordo della Mv Hondius. Non tutti saranno necessariamente messi in quarantena, ha detto Jay Bhattacharya, direttore ad interim dei Centers for disease control and prevention, ente di controllo della sanità pubblica statunitense. “Questo non è il Covid”, ha aggiunto. La posizione degli Stati Uniti è…
Trump non ha paura dell’Hantavirus: “È molto più difficile da contrarre rispetto al Covid”, ha detto il presidente Usa. “Sembra che non sia facile da diffondere — ha ribadito — Anzi, sotto certi aspetti, è molto difficile da diffondere”. Il presidente americano ha aggiunto, dopo aver attaccato nuovamente l’Organizzazione mondiale della sanità per come ha gestito la pandemia del Covid, che gli Stati Uniti conoscono il virus “da molti anni” e che le autorità stanno agendo con cautela. Tipi diversi di Hantavirus rispetto all’Andes, che ha provocato i casi sulla nave, sono in effetti presente nel Paese.
E proprio negli Usa, in Nebraska, sono atterrati ieri 18 cittadini statunitensi che erano a bordo della Mv Hondius. Non tutti saranno necessariamente messi in quarantena, ha detto Jay Bhattacharya, direttore ad interim dei Centers for disease control and prevention, ente di controllo della sanità pubblica statunitense. “Questo non è il Covid”, ha aggiunto. La posizione degli Stati Uniti è molto diversa da quella di altri Paesi. Ci sono infatti vari modi di affrontare i casi sospetti o le persone che sono state a contatto con gli infetti a bordo dell’imbarcazione. Per esempio, la Francia ha approvato un decreto per mettere in quarantena obbligatoria le cinque persone che si trovavano sulla nave. Il primo periodo, tra l’altro, lo trascorreranno in ospedale. Una scelta praticamente opposta a quella degli Usa.
C’è poi la Spagna, che ha previsto 42 giorni di quarantena per i suoi 14 cittadini usciti dalla Mv Hondius. Si è stabilito di farla scattare dal 6 maggio, il giorno nel quale sono state introdotte le misure sanitarie a bordo per interrompere le catene di contagio. I passeggeri, al momento, sono in isolamento in un reparto dell’Ospedale centrale della Difesa Gómez Ulla di Madrid. Sono in una struttura sanitaria anche i quattro passeggeri tedeschi. L’Australia, inoltre, ha deciso di isolare i sei passeggeri della nave per almeno tre settimane dal loro arrivo nel Paese. Nessuno di loro ha sintomi da Hantavirus.