Un’altra ferita. Gli avvocati delle famiglie delle vittime di Crans-Montana attaccano la procura di Sion per le difficoltà nell’ammettere come parti civili fratelli, sorelle ma anche nonni e nonne dei ragazzi che hanno perso la vita. «Sebbene dal punto di vista giuridico si possa comprendere la richiesta, la famiglia Tamburi è rimasta sconcertata dal fatto di dover giustificare la vicinanza dei l…