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Hantavirus, negativi i casi sospetti. L’allarme dei medici: “Non siamo preparati”

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L’Ecdc non esclude nuovi contagi sulla nave Hondius. E negli ospedali c’è timore: “Non reggiamo una nuova pandemia”
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Tutti gli esami sono negativi, nessuna delle persone che si trovano in isolamento in Italia ha l’infezione da Hantavirus. Ieri mattina presto sono arrivati i risultati degli esami svolti al Sacco di Milano sull’uomo inglese che il 25 aprile si trovava sul volo tra Sant’Elena e Johannesburg dove viaggiavano due persone infettate. Poco dopo, buone notizie sono giunte anche dallo Spallanzani di Roma. Negatività accertata anche per il marittimo di Reggio Calabria in isolamento fiduciario perché ha volato tra Johannesburg e Amsterdam e per la donna argentina ricoverata a Messina. Il primo avrebbe avuto sintomi, pare un po’ di tosse, che hanno spinto la Asl a richiedere gli accertamenti. La seconda era ricoverata da alcuni giorni nell’ospedale della città siciliana per una forma di polmonite le cui cause non si riuscivano ad individuare. Era arrivata in Italia il 30 aprile da Buenos Aires.

La denuncia dei medici

Il ministero alla Salute, che è riuscito con fatica ad approvare il piano pand…

Tutti gli esami sono negativi, nessuna delle persone che si trovano in isolamento in Italia ha l’infezione da Hantavirus. Ieri mattina presto sono arrivati i risultati degli esami svolti al Sacco di Milano sull’uomo inglese che il 25 aprile si trovava sul volo tra Sant’Elena e Johannesburg dove viaggiavano due persone infettate. Poco dopo, buone notizie sono giunte anche dallo Spallanzani di Roma. Negatività accertata anche per il marittimo di Reggio Calabria in isolamento fiduciario perché ha volato tra Johannesburg e Amsterdam e per la donna argentina ricoverata a Messina. Il primo avrebbe avuto sintomi, pare un po’ di tosse, che hanno spinto la Asl a richiedere gli accertamenti. La seconda era ricoverata da alcuni giorni nell’ospedale della città siciliana per una forma di polmonite le cui cause non si riuscivano ad individuare. Era arrivata in Italia il 30 aprile da Buenos Aires.

La denuncia dei medici

Il ministero alla Salute, che è riuscito con fatica ad approvare il piano pandemico la settimana scorsa e che lunedì ha diffuso la circolare per organizzare la risposta all’Hantavirus, continua a tenere sotto controllo la situazione, in contatto con le Regioni. Secondo il più importante sindacato dei medici ospedalieri, l’Anaao, però il Paese non sarebbe pronto a una nuova epidemia. “Oggi non c’è un rischio reale di diffusione in Italia del virus, ma se ciò avvenisse il sistema non reggerebbe una nuova pandemia. Mancano ancora medici. Rispetto al 2020 la carenza di personale non è cambiata in modo significativo e la medicina territoriale, che avrebbe dovuto essere potenziata dopo il Covid, non è mai realmente decollata. Le Case di comunità sono partite a singhiozzo”. Ci sono più letti di terapia intensiva, 8.800 in tutto, ma due terzi sono al Nord.

Schillaci: “Non autolesionismi”

Ieri il ministro alla Salute Orazio Schillaci, nel corso di un question time alla Camera, ha puntato il dito contro “il solito atteggiamento autolesionistico per il quale l’Italia non sarebbe mai pronta. Questo non è vero”. Ha aggiunto che il nuovo piano pandemico “a differenza del precedente permette risposte calibrate su scenari diversi. È stata una risposta concreta, tempestiva, proporzionata”.

Infettate solo persone che erano su Hondius

Riguardo alla situazione internazionale, al momento le infezioni hanno riguardato soltanto persone che erano a bordo della nave Hondius (11 casi sospetti, 9 confermati e 3 morti). Chi è stato a contatto con loro su aerei e in altre circostanze, per ora, non ha sviluppato l’infezione, che come noto ha un’incubazione lunga, di 42 giorni. Il governo francese, ad esempio, ieri ha annunciato che i 26 cittadini identificati come contatti stretti, perché sono stati vicini a persone che erano sulla nave sono asintomatici, e restano tutti in isolamento. È invece ancora in terapia intensiva la donna che era a bordo delle Hondius. Ieri l’Ecdc, Centro europeo per prevenzione e controllo delle malattie, non ha escluso nuovi casi tra i passeggeri ora in quarantena. “Questa situazione rappresenta un focolaio molto complesso, per le numerose incertezze e il coinvolgimento di 23 nazionalità”, ha detto la direttrice dell’Ecdc Pamela Rendi-Wagner.

Un’altra nave in isolamento

Intanto le autorità locali francesi hanno reso noto che ottanta persone a bordo di una nave da crociera attraccata a Bordeaux, la Ambition, sono state colpite da un episodio di gastroenterite virale causata da norovirus. Una di loro, un uomo di 92 anni, ha perso la vita. Oltre 1.700 persone, cioè 1.233 passeggeri e 514 membri dell’equipaggio, per lo più britannici e irlandesi, si trova in isolamento porto francese.

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