✕

Nordio contro la condanna di Stasi: “Assolto due volte, legge da rifare”

pavia - alberto stasi entra tribunale di Pavia esterno a sorpresa per udienza incidente probatorio processo omicidio chiara poggi garlasco oggi 17 dicembre 2025- foto paolo torres PAVIA PRESS 

Ascolta l'audio

Il ministro: “Anomalo che ci siano un condannato e un indagato”. Il legale dei Poggi: “Ma l’appello bis non fu mera rilettura degli atti”
1 minuti di lettura

Roma – «Garlasco? Un caso anomalo, mai visto». Anzi, una dinamica «che sarebbe inconcepibile» nel suo amato «sistema anglosassione». Per questo «la legge è sbagliata, dovrebbe essere cambiata», sentenzia Carlo Nordio, già reduce dalla sconfitta referendaria sulla giustizia e consapevole che non ci sarà tempo per riformare il processo.

Nella fase più convulsa e fortemente esposta dell’inchiesta che porta i pm a indicare Andrea Sempio (con «21 nuovi elementi») come il possibile colpevole del massacro di Chiara Poggi, arriva il carico da novanta del ministro della Giustizia. Che aggiunge la sua esternazione al vasto e penoso dibattimento nazionale formato tv, alimentando altra tifoseria. Ferma la presa di distanza del legale d…

Roma – «Garlasco? Un caso anomalo, mai visto». Anzi, una dinamica «che sarebbe inconcepibile» nel suo amato «sistema anglosassione». Per questo «la legge è sbagliata, dovrebbe essere cambiata», sentenzia Carlo Nordio, già reduce dalla sconfitta referendaria sulla giustizia e consapevole che non ci sarà tempo per riformare il processo.

Nella fase più convulsa e fortemente esposta dell’inchiesta che porta i pm a indicare Andrea Sempio (con «21 nuovi elementi») come il possibile colpevole del massacro di Chiara Poggi, arriva il carico da novanta del ministro della Giustizia. Che aggiunge la sua esternazione al vasto e penoso dibattimento nazionale formato tv, alimentando altra tifoseria. Ferma la presa di distanza del legale della famiglia Poggi, così come la critica dei magistrati di Area, il gruppo progressista. Mentre le Camere Penali plaudono alle parole di Nordio. Condivise anche dal legale di Sempio.

Il ministro, interrogato a margine di un convegno con la polizia penitenziaria, si limita all’incipit di prassi («Non posso entrare nel merito, non ho una mia idea sul processo»), poi va a ruota libera. «Com’è stato possibile condannare una persona», cioè Stasi, «quando è già stata stata assolta due volte, da una corte di Assise e da una corte di Assise d’appello?». Già un anno fa, va detto, Nordio non aveva fatto mistero dei suoi dubbi tranchant: «Tutto irragionevole». Oggi spiega: «Questa situazione paradossale nasce da una legislazione che dovrebbe essere cambiata — ma è molto difficile — per la quale una persona assolta in primo grado e assolta in secondo grado può, infine, essere condannata senza che arrivino nuove prove».

Ma le cose non stanno come le racconta lui, fa sapere l’avvocato dei Poggi, Gian Luigi Tizzoni. «Il processo d’appello bis non è stato una mera rilettura degli atti già vagliati dai giudici precedenti. Durò otto mesi, vennero acquisiti nuovi elementi tra cui la bicicletta nera di Alberto Stasi, furono disposte tre nuove perizie su indicazione della Cassazione, tra cui quella del dna sulle unghie di Chiara, ancora oggi ritenuta uno dei pilastri dell’inchiesta», mette in chiaro il legale.

Di segno opposto, Francesco Petrelli, che guida le Camere penali, per il quale è tempo «di una profonda riforma culturale e strutturale del nostro processo», vista la «scarsa cultura della prova che circola nei processi».

Speculazioni, per Giovanni Zaccaro, segretario di Area, severo anche con «i giudizi affrettati» di Nordio: «Dovremmo tutti evitare di usare espressioni improprie, lasciando lavorare chi se ne sta occupando. E rispettando ansie e aspettative di chi è coinvolto come vittima, come condannato, come nuovo indagato». Impossibile, per l’avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti, non usare le parole del ministro come un assist. «Sottoscrivo la sua analisi. Laddove si arrivasse a un nuovo processo, sarebbe incostituzionale».

Leggi i commenti