In Italia ci sono cinque persone in isolamento per essere state a contatto con passeggeri della nave Hondius colpiti dall’Hantavirus. La situazione è sotto controllo, i test tutti negativi (anche quelli fatti al cittadino inglese di Sant’Elena che si trova a Milano e che ieri aveva un po’ di febbre). Anche a livello internazionale la situazione al momento sembra invariata: il virus al momento ha colpito solo persone che si trovavano sulla nave.
Il ministero alla Salute, dopo la prima circolare nella quale dava indicazioni sui controlli alle frontiere e sulla definizione di caso sospetto, ieri ha prodotto un secondo documento sulla gestione dei casi. Si tratta di una misura precauzionale, un atto dovuto per essere pronti nel caso (che ormai appare assai remoto) che venga trovato un positivo.
Come si gestiscono i pazienti
Il testo fornisce “indicazioni operative per gestire casi sospetti (chi è stato a contatto con un caso confermato e ha sintomi), probabili (un caso sospetto con coll…
In Italia ci sono cinque persone in isolamento per essere state a contatto con passeggeri della nave Hondius colpiti dall’Hantavirus. La situazione è sotto controllo, i test tutti negativi (anche quelli fatti al cittadino inglese di Sant’Elena che si trova a Milano e che ieri aveva un po’ di febbre). Anche a livello internazionale la situazione al momento sembra invariata: il virus al momento ha colpito solo persone che si trovavano sulla nave.
Il ministero alla Salute, dopo la prima circolare nella quale dava indicazioni sui controlli alle frontiere e sulla definizione di caso sospetto, ieri ha prodotto un secondo documento sulla gestione dei casi. Si tratta di una misura precauzionale, un atto dovuto per essere pronti nel caso (che ormai appare assai remoto) che venga trovato un positivo.
Come si gestiscono i pazienti
Il testo fornisce “indicazioni operative per gestire casi sospetti (chi è stato a contatto con un caso confermato e ha sintomi), probabili (un caso sospetto con collegamento epidemiologico noto a un caso probabile o confermato) e confermati legati al focolaio sulla nave MV Hondius”. Si danno “ulteriori indicazioni tecnico-operative per la gestione di eventuali casi in Italia, al momento non registrati, ma considerati meritevoli di misure precauzionali e di preparedness”.
I casi sospetti
I pazienti con sintomi compatibili con infezione da Hantavirus di tipo Andes sono richieste: una valutazione anamnestica, con particolare attenzione ai collegamenti epidemiologici e la presa in carico in sicurezza da parte del personale sanitario adeguatamente protetto. Se il caso è sospetto, il medico deve far indossare al paziente una mascherina Ffp2 o chirurgica resistente ai fluidi, oltre a promuovere igiene delle mani e uso di guanti. Il paziente va informato sulle misure di isolamento e sugli eventuali accertamenti, va fatto l’isolamento immediato e il prelievo da far analizzare ai laboratori individuati dalle Regioni.
I casi confermati vanno ricoverati in strutture adeguate. Se non ci sono, si utilizza lo Spallanzani di Roma. Il caso va segnalato al dipartimenti di prevenzione e al ministero della Salute, per avviare eventualmente il contact tracing, la ricerca dei contatti.
Misure di prevenzione e protezione
Il virus, scrive la Prevenzione del ministero, è classificato come agente biologico di gruppo 3. Tutte le attività assistenziali, compresi trasporto e ricovero, devono essere coerenti con il documento di valutazione che prevede per il personale sanitario uso di mascherine, occhiali o visiere, indumenti protettivi, guanti monouso, sovrascarpe o calzari e così via.