Maldive, identificato un solo sub, il maltempo ferma le ricerche. Sulla strage indaga anche Roma
di Giuliano FoschiniNella combo, da sinistra Monica Montefalcone, Federico Gualtieri, Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti e Muriel Oddenino
Un corpo recuperato, quello dell’istruttore padovano Gianluca Benedetti. Quattro italiani ancora intrappolati nella grotta sommersa a sessanta metri di profondità. E una nuova immersione che potrebbe scattare oggi, se il mare e il meteo lo permetteranno. È appesa alle condizioni dell’oceano e a un’operazione definita «ad alto rischio» la speranza di riportare in superficie i corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e del neolaureato Federico Gualtieri, dispersi da giovedì nei fondali dell’atollo di Vaavu, alle Maldive.
Ieri i sommozzatori della guardia costiera maldiviana sono tornati a immergersi nella grotta dove il gruppo era entrato durante una discesa partita dalla safari boat “Duke of Y…
Un corpo recuperato, quello dell’istruttore padovano Gianluca Benedetti. Quattro italiani ancora intrappolati nella grotta sommersa a sessanta metri di profondità. E una nuova immersione che potrebbe scattare oggi, se il mare e il meteo lo permetteranno. È appesa alle condizioni dell’oceano e a un’operazione definita «ad alto rischio» la speranza di riportare in superficie i corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e del neolaureato Federico Gualtieri, dispersi da giovedì nei fondali dell’atollo di Vaavu, alle Maldive.
Ieri i sommozzatori della guardia costiera maldiviana sono tornati a immergersi nella grotta dove il gruppo era entrato durante una discesa partita dalla safari boat “Duke of York”. Sono riusciti a raggiungere i primi due ambienti della cavità, ma non il terzo: i corpi sono stati visti in lontananza, ci si è fatti un’idea della dinamica, ma le operazioni sono poi state interrotte per il maltempo, il forte vento e l’allerta meteo gialla che ha investito l’area. «Domani cercheranno di immergersi di nuovo», ha spiegato l’ambasciatore italiano a Colombo Damiano Francovigh, che segue sul posto le operazioni insieme alla console onoraria a Malé Giorgia Marazzi. «Oggi le condizioni erano pessime ma ci hanno assicurato che tenteranno di raggiungere anche il terzo ambiente della grotta». Si è fatta già avanti la Dan, la Divers Alert Network, che ha grande esperienza in situazioni di questo tipo: furono loro, per esempio, a lavorare per salvare i dodici bambini bloccati nella grotta in Thailandia. La polizia maldiviana sta intanto ascoltando tutte le persone presenti a bordo dell’imbarcazione e raccogliendo la documentazione relativa all’immersione: bisogna verificare se la crociera fosse autorizzata a organizzare immersioni a quelle profondità. Anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla morte dei cinque italiani. I magistrati di piazzale Clodio attendono gli atti ma sono pronti anche a effettuare verifiche, sia con le autopsie sia sui materiali dei subacquei.
Ci sarà tempo. Nel frattempo il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’invio di altro personale alle Maldive per affiancare l’ambasciata e assistere le famiglie delle vittime. «Faremo tutto il possibile per recuperare le salme dei nostri connazionali», ha assicurato il vicepremier. L’ambasciatore Francovigh ha definito quella effettuata giovedì «un’immersione per persone esperte», spiegando però che evidentemente sarà necessario ricostruire la dinamica dell’immersione e per questo ci sarà bisogno di attendere l’esito delle indagini.
Un aiuto potrebbe arrivare dalla videocamera di una delle vittime, Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia all’università di Genova. Con lei c’era anche Muriel Oddenino, assegnista di ricerca dello stesso ateneo. Le due biologhe marine si trovavano alle Maldive nell’ambito di un progetto dedicato al monitoraggio ambientale e della biodiversità tropicale. L’università di Genova ha però fatto sapere di non essere stata informata di quel tipo di immersione. Insieme a loro c’erano studenti, colleghi e altri sub italiani ospiti della “Duke of York”. Tra questi anche Stefano Vanin, professore associato di Zoologia. «L’immersione doveva durare meno di un’ora — racconta uno dei presenti —. Si sono tuffati alle undici e quando verso mezzogiorno non li abbiamo visti riemergere abbiamo iniziato a cercarli con la barca e dato l’allarme». Le crociere di quel tipo alle Maldive sono frequenti: prova ne è che in queste ore un’altra imbarcazione con turisti italiani sta proseguendo la navigazione.