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Maldive, recuperati i corpi di due sub: “Sono di Gualtieri e Montefalcone”

Maldive, recuperati i corpi di due sub: “Sono di Gualtieri e Montefalcone”
(ansa)
La procura di Roma indaga per omicidio colposo. L’operazione dei sommozzatori finlandesi e della guardia costiera. Le salme localizzate ieri nel terzo settore della grotta degli squali, domani il recupero delle altre due
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Oggi sono entrate nel vivo le complesse operazioni di recupero dei corpi dei sub italiani morti alle Maldive. I sommozzatori finlandesi hanno recuperato i corpi di due delle quattro vittime ancora intrappolate nella grotta: sono quelli del biologo Federico Gualtieri e della professoressa Montefalcone. "Gli altri due forse verranno recuperati domani", ha detto il portavoce del governo delle Maldive Mohammed Hussain Sharif. Il cadavere della quinta vittima, l'operatore Gianluca Benedetti, era già stato ritrovato.

Intanto le autorità dell’arcipelago stanno indagando sulla validità dei permessi dei cinque sub italiani per effettuare l'immersione a oltre cinquanta metri di profondità. Mentre la procura di Roma indaga per omicidio colposo: i pm di piazzale Clodio disporranno le autopsie sui corpi appena rientreranno in Italia.

Rientrata in Italia la salma di Gianluca Benedetti

È rientrata in Italia la salma di Gianluca Benedetti, uno dei cinque italiani morti durante un'immersione in una grotta alle Maldive. Il volo è arrivato stamattina a Malpensa. Il corpo del capobarca e istruttore di sub è stato messo a disposizione della magistratura.

I sub finlandesi recuperano la Gopro e le attrezzature, consegnate agli inquirenti

I tre sub finlandesi impegnati nelle operazioni di recupero dei corpi dei quattri italiani hanno consegnato alla polizia le telecamere GoPro e diverse attrezzature subacquee recuperate all'interno del sistema di grotte dove sono stati ritrovati i nostri connazionali. Secondo quanto riferito su X dall'account Maldives Security Desk, il materiale è ora al vaglio degli investigatori maldiviani, che stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto. Per gli inquirenti, i dispositivi potrebbero fornire elementi chiave per chiarire gli ultimi momenti, compreso il percorso seguito dai sub italiani, la profondità raggiunta, le condizioni di visibilità e le eventuali difficoltà tecniche incontrate all'interno delle grotte.

Spunta ipotesi nuova: “Sub risucchiati nelle grotte da effetto Venturi”

I sub morti alle Maldive erano troppo esperti per improvvisare una visita alle grotte senza l'adeguata preparazione di cui erano perfettamente al corrente vista la loro alta preparazione, hanno fatto un sopralluogo visivo per una futura esplorazione e sono invece stati risucchiati all'interno da una fortissima corrente provocata dalla particolare conformazione del sito subacqueo caratterizzato da entrata e uscita: un "effetto Venturi" ai -50 metri. E' questa, in sintesi, l'ipotesi, formulata in una conversazione con l'Adnkronos, del presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica, Alfonso Bolognini. "Ci penso da ieri, dopo aver saputo delle condizioni del sopralluogo dei subacquei della Dan Europe -dice Bolognini-: hanno prima mandato un Rov (remotely operated vehicle, ndr) all'ingresso delle grotte. Non sono riusciti a farlo entrare per le fortissime correnti e hanno dovuto andare di persona loro. Da qui l'ipotesi, che oggi si è fatta più concreta quando mi hanno mandato lo schema del sito con le tre camere, un'entrata e un'uscita. Si forma un formidabile effetto Venturi", l'effetto di aspirazione dovuto al restringimento dello spazio percorso da un fluido. "Possono essere capitate due cose, dopo l'aspirazione – ragiona Bolognini – : o sono stati risucchiati tutti o ne è stato risucchiato uno e gli altri hanno tentato un soccorso". Un'ipotesi concreta "avvalorata soprattutto dalla professionalità" dei sub coinvolti, "persone altamente preparate: la professoressa, Monica Montefalcone, aveva al suo attivo oltre 5.000 immersioni e aveva tutti i brevetti. Senza contare che portava con sé la figlia, quindi immaginiamo che tipo di attenzione avesse posto. Il loro è stato probabilmente un sopralluogo 'osservazionale' per poi immergersi in un momento successivo per l'esplorazione delle grotte, e invece sono stati risucchiati. Per quel livello di conoscenze non è pensabile andare così in profondità senza la necessaria preparazione per quel tipo di esplorazione. Probabilmente erano alla fine dell'immersione, loro erano lì per la barriera corallina, le grotte non erano l'obiettivo. Hanno deciso di fare questa puntata un pò più profonda per visionare l'ingresso, sono stati risucchiati in un ambiente probabilmente buio, con una visibilità pari a zero anche per il pinneggiamento, in uno stato di grande disorientamento, probabilmente c'è stato naturalmente del panico. Alla ricerca disperata della via d'uscita probabilmente è anche mancata l'aria. Ma questa è, secondo me, una ricostruzione piuttosto attendibile di ciò che è successo".

Marito di Montefalcone: “Confermato recupero del corpo, sono distrutto”

"Ho avuto notizie dall'ambasciata italiana a Colombo e mi hanno confermato il recupero di mia moglie e di Federico. Le salme rientreranno in Italia probabilmente tutte e quattro insieme, ma non so quando. Sono molto stanco e distrutto". Così a LaPresse Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone, la docente universitaria e ricercatrice genovese scomparsa giovedì nell'incidente durante un'immersione alle Maldive insieme alla figlia Giorgia Sommacal, oltre a Muriel Oddenino, Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri. Questa mattina il team specializzato in ricerche subacquee con professionisti internazionali che stanno operando nella grotta di Thinwana Kandu, ha recuperato due dei quattro corpi senza vita rimasti nel canale sottomarino. Si tratterebbe proprio di Montefalcone e Gualtieri. Le operazioni riprenderanno domani mattina. Sommacal non dovrebbe raggiungere le Maldive ma rimarrà a Genova in attesa del rimpatrio.

I corpi degli italiani erano tutti insieme nella grotta

I corpi dei 4 italiani morti durante un'immersione alle Maldive erano tutti insieme nella parte più remota della grotta nel momento in cui sono stati avvistati dagli speleosub finlandesi di Dan Europe, che oggi hanno riportato in superficie - insieme a colleghi maldiviani - i primi due, quelli di Federico Gualtieri e di Monica Montefalcone.

Nell’operazione usati sistemi avanzati, come il respiratore “rebreather”

“Nel corso dell’operazione – spiega Dan Europe in una nota – il team ha effettuato nuovamente un'immersione di penetrazione all’interno del sistema di grotte utilizzando attrezzature avanzate, tra cui rebreather, DPV (scooter subacquei) e sistemi di supporto vitale ridondanti”. Il sistema rebreather riutilizza il gas espirato, eliminando l’anidride carbonica e immettendo nuovo ossigeno. Questo ricircolo consente immersioni lunghe anche quattro ore. “Il team finlandese di recupero – prosegue la nota – ha trasportato con successo due delle vittime dall’interno della grotta fino a circa 30 metri di profondità, dove i team maldiviani di recupero, operando in gruppi coordinati a profondità intermedie, hanno completato il trasferimento fino alla superficie”.

Dan Europe: “Operazioni riprendono domani, meteo permettendo”

Le due vittime “sono state recuperate durante la fase operativa della missione internazionale di search & recovery attualmente in corso alle Maldive. Il team specialistico di subacquei ha completato l'operazione in sicurezza, terminando senza problemi la lunga fase di decompressione. Condizioni del mare e meteo permettendo, le operazioni finalizzate al recupero delle restanti due vittime proseguiranno nella giornata di domani”. Lo fa sapere Dan Europe, che sta coordinando l'operazione per il recupero dei quattro italiani morti.

I sub: “Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa”

Il team finlandese che sta lavorando al recupero degli italiani desidera esprimere “le più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime. Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa. Un ringraziamento speciale va all'Ambasciata italiana, a Dan Europe e alle autorità maldiviane per il supporto fornito al team: questa operazione richiede il lavoro di decine di persone. Oggi due delle vittime sono state recuperate dalla grotta e nei prossimi giorni continueremo il lavoro per riportare le altre. Chiediamo privacy e serenità operativa durante le operazioni. Grazie a tutti per il supporto". Lo ha detto il sub-speleologo Sami Paakkarinen, a nome del team finlandese.

I corpi di Montefalcone e Gualtieri trasferiti a Malé

(ansa)

Sono stati trasferiti a Malé, capitale delle Maldive, i corpi di Monica Montefalcone e Federico Gualtieri, recuperati oggi dal terzo ambiente della grotta di Alimatha. Lo hanno riferito fonti locali, mentre il recupero degli altri due corpi – quelli di Muriel Oddenino e di Giorgia Sommacal – avverrà domani.

Il marito di Monica Montefalcone: “Voglio ricordarle sorridenti”

"Voglio ricordarle sorridenti". Lo ha detto Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone, la docente di Unige morta insieme alla figlia Giorgia in fondo a una grotta sottomarina nell'atollo di Vaanu, alle Maldive. "Sono distrutto – ha aggiunto l’uomo – Ho saputo adesso dalla tv che hanno ritrovato Monica e Chicco (Federico Gualtieri, ndr). Io adesso non ho le forze per dire nulla, sono giorni che non dormo, che ho gli incubi. Devo solo cercare di resistere, perché c'è mio figlio Matteo che ha vent'anni. Che succederebbe?". Sommacal ha detto che non si recherà a Malé dove, presumibilmente, porteranno le salme. "Le aspetterò qui".

Gli ultimi due corpi saranno recuperati domani

Saranno recuperati domani gli ultimi due corpi dei cinque sub italiani morti durante l’immersione alle Maldive, mentre oggi una vasta operazione internazionale ha consentito di riportare in superficie le salme di altre due vittime. Lo ha annunciato il portavoce del governo maldiviano, Mohamed Hussain Shareef.
I due corpi recuperati oggi si trovavano in una grotta a 60 metri di profondità nell'atollo di Vaavu, a sud della capitale Malè, e saranno trasferiti nella capitale. Anche gli ultimi due corpi si trovano nella stessa posizione.

La procura di Roma indaga per omicidio colposo

La Procura di Roma indaga per omicidio colposo sulla morte dei cinque italiani alla Maldive. In base a quanto si apprende, i pm di piazzale Clodio disporranno le autopsie sui corpi appena rientreranno in Italia. Gli inquirenti, che affideranno delega alle forze dell'ordine, ascolteranno anche i connazionali che erano a bordo della safari boat Duke of York.

L’operazione coordinata dai tre sub-speleologi finlandesi

Le due salme sarebbero state trovate nella terza camera del sito speleologico, riportati in superficie e trasportati a bordo della nave di soccorso. A coordinare le operazioni di recupero il team di Dan Europe, composto dai sub-speleologi finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrick Grönqvist.

Nessuna autopsia alle Maldive, tutti gli esami dopo il rientro delle salme in Italia

Secondo quando riferisce il legale della famiglia Gualtieri, alle Maldive non verranno fatte autopsie né esami di alcun genere. Ci vorrà qualche giorno, come è stato per il corpo di Gianluca Benedetti, poi ripoteranno le salme in Italia e a quel punto si inizieranno a fare tutti gli accertamenti.

L’avvocato: “Ora la famiglia di Gualtieri ha un corpo su cui piangere”

(ansa)

Il recupero della salma di Federico Gualtieri "significa tantissimo. Ora la famiglia ha un corpo su cui piangere", afferma l'avvocato Antonello Riccio, legale della famiglia di Federico Gualtieri, 30enne originario di Omegna, uno dei sub morti nella tragedia delle Maldive. L'avvocato, amico di famiglia dei Gualtieri, ha espresso l'auspicio che il ritrovamento del corpo possa anche "dare il via a ulteriori accertamenti" per capire le dinamiche dell'accaduto. "I genitori – ha concluso – ringraziano le autorità locali e il team di soccorso".

Recuperati i corpi di Gualtieri e Montefalcone

I primi due corpi recuperati dal team finlandese nella grotta degli squali nell'atollo di Vaavu, alle Maldive, sono quelli di Federico Gualtieri e della professoressa Montefalcone. Lo ha comunicato l'avvocato Antonello Riccio che assiste la famiglia Gualtieri.

La lettera di addio del fidanzato di Giorgia: “Affrettiamoci ad amare finché possiamo”

“La vita è un dono fragile e immenso allo stesso tempo. E forse il modo migliore per onorarla è condividerla con chi sa amarci sinceramente, con chi resta, con chi riesce a dare valore alla nostra presenza prima che diventi un ricordo”. Sono le parole scritte da Federico Colombo alla sua fidanzata Giorgia Sommacal, tragicamente scomparsa giovedì scorso con la mamma Monica Montefalcone e altre tre persone in occasione di una immersione subacquea alle Maldive. Colombo, 26 anni, vive a Pegli, nel Ponente genovese, dove lavora come barista ed è molto stimato e benvoluto. L’articolo

La staffetta per recuperare i corpi

Maldive, squadre di soccorso in azione per recuperare i corpi dei sub italiani

Per il recupero dei corpi c'è stata una staffetta: i finlandesi li hanno portati fino a 30 metri, poi i militari dai 30 ai 7 metri e dai 7 alla superficie la Polizia. Questo per consentire al team specializzato di restare all'interno della grotta marina più a lungo possibile.

Recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani

Sono stati recuperati due dei quattro corpi dei subacquei italiani morti nell'atollo di Vaavu, alle Maldive. I corpi, localizzati ieri, sono stati recuperati dai sommozzatori finlandesi. I cadaveri si trovavano a una profondità di circa 60 metri.

Dalle bombole al piano di missione: i cinque punti ancora da chiarire

Fra i cinque italiani che si sono immersi, solo tre avevano permessi scientifici per poter fare ricerca a oltre 50 metri. L’interrogativo è dunque: se solo alcuni avevano l’autorizzazione, perché tutti sono scesi a 50? L’articolo

Le operazioni di recupero di sub finlandesi e Guardia costiera

Per quanto riguarda le operazioni di recupero, fa sapere il portavoce del governo maldiviano, “come sapete quando li hanno trovati, i corpi erano tutti insieme e si trovavano nel terzo settore della grotta. Il piano è cercare insieme ai sub finlandesi, alla guardia costiera e alla polizia di portarli in superficie. A quel punto i sub della Guardia Costiera li porteranno dai 30 metri ai 7 metri e dopo questa fase ci saranno le ultime operazioni e verranno portati completamente in superficie".

Governo Maldive, inchiesta perché forse non c'erano tutti i permessi validi

“Per quanto riguarda l'inchiesta, quello che si è cercato di verificare sono stati i permessi: forse non c'erano tutti i permessi validi ed è per questo che in questo momento, le autorità hanno chiesto alle imbarcazioni di fermare tutte queste operazioni per poter portare avanti l'inchiesta”. Lo ha detto il portavoce del governo delle Maldive Mohammed Hussain Sharif a Rainews24.

L’Ateneo di Genova scarica la prof Montefalcone: “Nessun permesso per immersioni”

La spedizione alla quale partecipavano i cinque sub morti alle Maldive “era autorizzata dall’Università solamente per le attività di snorkeling e per lo studio delle barriere coralline. Poi è normale che durante le missioni ufficiali si possano anche intraprendere iniziative personali, come l’immersione in questione in acque profonde, ma queste non erano in nessun modo consentite dal nostro regolamento. Lo so che può sembrare cinico, ma le nostre regole sono queste ed è giusto ricordarle”. Lo ha detto Giorgio Bavestrello, preside della Scuola di scienze matematiche, fisiche e naturali dell’università di Genova. L’articolo

Dan Europe, alle Maldive immersione complessa per il recupero corpi

"Si tratta effettivamente di un'immersione complessa, ormai sappiamo tutti perché ci sono stati tanti articoli. All'interno della grotta la profondità scende ancora e quando si ha a che fare con ambienti ostruiti, buio, possibilità di scarsa visibilità, chiaramente le operazioni diventano complesse" e "per noi la sicurezza è la priorità numero uno, quindi la squadra di soccorsi sa che questa deve essere la priorità anche per loro e non mettersi in pericolo". Lo ha detto Laura Marroni, vicepresidente e Ceo della fondazione privata Dan Europe, intervistata a Rainews24. "Siamo fiduciosi di aver inviato professionisti altamente qualificati che pensano alla sicurezza dei soccorritori prima di qualsiasi altra cosa".

Governo Maldive: al via tra poco il recupero dei corpi dei sub

“La missione ora si sposta alla fase successiva: ieri i sub sono stati in grado di localizzare i quattro corpi e oggi iniziamo il recupero, è pianificato per oggi. Il piano è sperare di recuperare due dei quattro corpi, e gli altri due forse verranno recuperati domani”. Lo ha dichiarato il portavoce del governo delle Maldive Mohammed Hussain Sharif.

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