✕

Famiglia nel bosco, Nathan e Cate nella nuova casa del Comune. Cantelmi: “Perizia piena di errori"

La casa del Comune di Palmoli dove si sono trasferiti Nathan Trevallion e Catherine Birmingham 

Ascolta l'audio

L’avvocato Pillon incontra i responsabili della struttura di accoglienza. Lo psichiatra, perito della difesa, consegna 300 pagine: “Nella consulenza del Tribunale svarioni grossolani e pregiudizi educativi”
1 minuti di lettura

ROMA – Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della famiglia nel bosco, si sono spostati dal casaletto di 34 metri quadrati nella campagna di Palmoli, l’abitazione conosciuta in tutta Italia, alla dimora di tre stanze messa a disposizione dal Comune in località Fonte Le Case, all’ingresso del paese nel basso Chietino. Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha messo a disposizione, in quella che è l’ex casa del custode del campo di calcio posizionata, peraltro, di fronte all’istituto scolastico, l’arredamento, il frigorifero, il piano cucina. Nathan aveva detto che si sarebbe trasferito nel nuovo alloggio solo con il rientro in famiglia dei figli, Catherine aveva espresso il desiderio di portare nella casa più grande la stufa in ghisa.

ROMA – Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della famiglia nel bosco, si sono spostati dal casaletto di 34 metri quadrati nella campagna di Palmoli, l’abitazione conosciuta in tutta Italia, alla dimora di tre stanze messa a disposizione dal Comune in località Fonte Le Case, all’ingresso del paese nel basso Chietino. Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha messo a disposizione, in quella che è l’ex casa del custode del campo di calcio posizionata, peraltro, di fronte all’istituto scolastico, l’arredamento, il frigorifero, il piano cucina. Nathan aveva detto che si sarebbe trasferito nel nuovo alloggio solo con il rientro in famiglia dei figli, Catherine aveva espresso il desiderio di portare nella casa più grande la stufa in ghisa.

In questa fase di iperattività, il neo avvocato della coppia, Simone Pillon, ha incontrato proprio il sindaco di Palmoli, quindi la garante regionale per l'infanzia, Alessandra De Febis, e i responsabili della casa accoglienza, dove tutt’oggi, e da sei mesi, sono alloggiati i tre figli di Nathan e Catherine. Per domani, in questo riallaccio dei rapporti istituzionali resi tesi dai precedenti legali, Pillon vedrà la responsabile del Servizio sociale, “sempre con l'intento di trovare posizioni comuni per far ricongiungere i bambini con i loro genitori”.

La controperizia di 300 pagine

Questa mattina, ancora, i consulenti di parte, il professor Tonino Cantelmi e la dottoressa Martina Aiello, hanno depositato, con dieci giorni di anticipo sul limite fissato, le osservazioni alla perizia psichiatrica sulla famiglia Trevallion-Birmingham, redatta dalla consulente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Simona Ceccoli. L’avvocato Pillon spiega: “Si tratta di una vera e propria contro-perizia di oltre 300 pagine che, con solide argomentazioni scientifiche e un corredo logico-argomentativo supportato da un copioso apparato di note e riferimenti alla più attuale letteratura in materia, mette in luce gli inemendabili e severi errori della perizia. In particolare, oltre agli svarioni tecnici e di metodo, a volte anche grossolani, individuati nella Ctu, emerge il tentativo di adoperare le legittime scelte educative dei genitori per fondare un pregiudizio di inadeguatezza”.

"Una soluzione equilibrata e condivisa”

Secondo il legale, questa impostazione della perizia “finisce per mettere gravemente a rischio il benessere e lo sviluppo dei minori e per punire i genitori la cui unica colpa è quella di non volersi uniformare ai modelli sociali preferiti dalla consulente tecnica. Mi auguro che questo documento possa essere occasione di riflessione per il Tribunale e per gli altri soggetti coinvolti nella vicenda affinché si giunga a una soluzione equilibrata e condivisa”.

Leggi i commenti