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Papa Leone: “Con l’IA c’è il rischio di un’eclissi dell’umano”

(ansa)

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Il Papa riceve esperti, attivisti e whistleblowers (informatori) che hanno partecipato a un convegno internazionale alla vigilia della pubblicazione di Magnifica Humanitas lunedì prossimo: “Spero che la mia enciclica risponda alle sfide dell'Intelligenza artificiale”
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Leone XIV ha espresso l’auspicio che la sua prima enciclica, che sarà pubblicata lunedì prossimo, “possa contribuire a dare una risposta” alla sfida “antropologica” posta dall’intelligenza artificiale.

Un convegno sui rischi dell’Ia

Il Papa nato a Chicago presenterà di persona la lettera Magnifica Humanitas che, come recita il sottotitolo, è dedicata alla “custodia della persona umana nel tempo dell'Intelligenza artificiale”. Oggi Leone ha ricevuto i partecipanti ad un simposio internazionale che si è organizzato ieri alla Pontificia università Urbaniana dai dicasteri vaticani della Comunicazione e della Cultura e Educazione intitolato proprio “preservare volti e voci umane”, al quale hanno preso parte esperti di tecnologia, giornalisti, accademici nonché attivisti e whistleblowers critici dei rischi rappresentati dai social media e dall’intelligenza artificiale.

Una eclissi del senso di umanità

Il desiderio che tutti “siano salvati e giungano alla conoscenza della verità”, ha detto i…

Leone XIV ha espresso l’auspicio che la sua prima enciclica, che sarà pubblicata lunedì prossimo, “possa contribuire a dare una risposta” alla sfida “antropologica” posta dall’intelligenza artificiale.

Un convegno sui rischi dell’Ia

Il Papa nato a Chicago presenterà di persona la lettera Magnifica Humanitas che, come recita il sottotitolo, è dedicata alla “custodia della persona umana nel tempo dell'Intelligenza artificiale”. Oggi Leone ha ricevuto i partecipanti ad un simposio internazionale che si è organizzato ieri alla Pontificia università Urbaniana dai dicasteri vaticani della Comunicazione e della Cultura e Educazione intitolato proprio “preservare volti e voci umane”, al quale hanno preso parte esperti di tecnologia, giornalisti, accademici nonché attivisti e whistleblowers critici dei rischi rappresentati dai social media e dall’intelligenza artificiale.

Una eclissi del senso di umanità

Il desiderio che tutti “siano salvati e giungano alla conoscenza della verità”, ha detto il Papa citando San Paolo, deve “guidare non solo le nostre decisioni e azioni, ma anche l’uso e l’orientamento dei media, delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, affinché questi strumenti siano posti al servizio autentico dell’umanità. Come tristemente dimostrato dalla promozione e dall’implementazione sfrenata della tecnologia a scapito della dignità umana e dai danni causati quando chatbot e altre tecnologie sfruttano il nostro bisogno di relazioni umane, stiamo vivendo una vera e propria eclissi del senso di ciò che significa essere umani. È dunque ancor più imperativo recuperare la comprensione del vero significato e della grandezza dell’umanità come voluta da Dio”, ha detto Robert Francis Prevost: “E’ in questo senso che la sfida che ci troviamo ad affrontare oggi non è ‘tecnologica, ma antropologica’, e spero che l’enciclica di prossima pubblicazione possa contribuire a dare una risposta a questa sfida”.

Il necessario “pensiero critico”

Il Papa ha sottolineato l’opportunità che la Chiesa si occupi delle implicazioni della tecnologia digitale: “Un compito non sempre facile”, ha ammesso, “ma siamo stati chiamati a portare la luce di Cristo al mondo, illuminando ogni dimensione dell'attività umana. Come possiamo non farlo nel nostro tempo, soprattutto di fronte a una problematica così diffusa nella società? Di conseguenza”, ha detto Leone, “la Chiesa si sente chiamata a contribuire allo sforzo di pianificare e attuare l'alfabetizzazione mediatica, informativa e dell'intelligenza artificiale all'interno dei sistemi educativi. In questo modo, può contribuire a garantire che le persone acquisiscano capacità di pensiero critico e che le tecnologie contribuiscano alla salvezza di coloro che le utilizzano”.

Dalla parte dei bambini

“Sono certo che tutti noi siamo particolarmente preoccupati per le possibili conseguenze dell'uso delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale non solo sullo sviluppo fisico e intellettuale di bambini e ragazzi, ma anche sul loro benessere spirituale”, ha detto in particolare il Papa. “A questo proposito, tutti, ma soprattutto i giovani, “dovrebbero imparare la moderazione e la disciplina nell’uso” di tali tecnologie, con il supporto e la guida di genitori ed educatori”.

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