Io sono arrivato in Italia in aereo, regolarmente, chiamato da un datore di lavoro. E mi sono ritrovato a lavorare proprio come quei ragazzi morti bruciati. Solo che io ho trovato il coraggio di denunciarli i miei caporali. E lo rifarei altre cento volte. Perché non sono venuto qui per fare lo schiavo». Toor Kulwant, 37 anni, in Italia da tre, una moglie e due figli piccoli lasciati in India, è u…