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Venti abiti, accordi segreti e il Gattopardo in affitto le nozze kolossal di Dua Lipa

Dua Lipa a villa Igiea 04/06/2026 (foto Igor Petyx Palermo) 

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Sono trecento gli invitati attesi per la tre giorni di festeggiamenti tra Palermo e Bagheria
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PALERMO – Allora, signor Rizzo, cosa preparerà per Dua Lipa? Un ceviche, una crocché? «Non posso parlare, non mi faccia dire niente. Ho firmato un accordo di riservatezza, e così tutto il quartiere». E sconvolto dalla tensione nervosa, si rifugia nella sua Osteria dei Vespri, pianterreno di Palazzo Gangi, cuore di Palermo, epicentro del festone da 3 giorni 3 per le nozze della popstar inglese e del marito Callum Turner, forse futuro James Bond. E arriverà Elton John, forse la figlia di Madonna, e di sicuro Donatella Versace, e altri 300 ospiti top, già sparpagliati tra Villa Igiea e il Grand Hotel et Des Palmes, e il Grand Hotel Piazza Borsa.

Intanto, in un portone della piazza Croce dei Vespri, il signor Vito Torretto (venditore di cordami e spaghi da tre generazioni) cerca di far ripartire la sua 500 rossa, che è dell’anno 1973 e assai polverosa, «e lo so, che arriva questa americana a fare festa da noi. Ma ogni tanto…

PALERMO – Allora, signor Rizzo, cosa preparerà per Dua Lipa? Un ceviche, una crocché? «Non posso parlare, non mi faccia dire niente. Ho firmato un accordo di riservatezza, e così tutto il quartiere». E sconvolto dalla tensione nervosa, si rifugia nella sua Osteria dei Vespri, pianterreno di Palazzo Gangi, cuore di Palermo, epicentro del festone da 3 giorni 3 per le nozze della popstar inglese e del marito Callum Turner, forse futuro James Bond. E arriverà Elton John, forse la figlia di Madonna, e di sicuro Donatella Versace, e altri 300 ospiti top, già sparpagliati tra Villa Igiea e il Grand Hotel et Des Palmes, e il Grand Hotel Piazza Borsa.

Intanto, in un portone della piazza Croce dei Vespri, il signor Vito Torretto (venditore di cordami e spaghi da tre generazioni) cerca di far ripartire la sua 500 rossa, che è dell’anno 1973 e assai polverosa, «e lo so, che arriva questa americana a fare festa da noi. Ma ogni tanto ci vuole un po’ di aria nuova, qui a Palermo… E proprio qui, i Dolce e Gabbana fecero un bel balletto». Aria nuova! Palermo non vedeva l’ora, e a parte le proteste di alcuni commercianti («ma che ci porta a noi, Dua Lipa?»), qui sembrano tutti contentoni per l’evento, che tra una cosa e l’altra frutterà 1 milione e mezzo, tra alberghi, catering, personale per la sicurezza, e affitti vari. La città si è affittata un po’ di suolo pubblico (per 9mila euro), e la Galleria d’arte moderna (quasi 10mila euro) per una visita riservata, ma «per il Comune è un grande onore, arriveranno alcuni tra i più grandi artisti internazionali e questo è un grande ritorno per Palermo», ha detto l’assessore alla Cultura, Antonio Rini. Una bella fetta, di centro storico, in verità.

È tutto grande, è anche tutto vagamente mostruoso, nel senso barocco del termine, e cioè meraviglioso. Le luminarie che stanno montando in piazza, i teli neri che copriranno il negozio Scano (abbigliamento e scarpe da lavoro). Il titolare, Carmelo Nocito: «E vabbè, per 3 giorni si può sopportare. Io comunque tengo aperto, eh». E se davvero le coprono le vetrine? «Ah, vedremo». Ma poi, che faranno con quella scritta ingiuriosa sulla colonna nel bel mezzo della piazza? (“Bastardo, mi hai fottuto 5 euro/ Ti troverò/ 5 schiaffi per te/Non ti perdono”). Forse copriranno pure quella, una frecciata di palermitudine schietta proprio davanti al famoso Palazzo dove Luchino Visconti girò la scena del ballo del Gattopardo, Claudia Cardinale che volteggia tra le braccia di Burt Lancaster, nel salone scintillante di ori e specchi. La proprietaria, principessa Carine Vanni Calvello Mantegna di Gangi, non rilascia dichiarazioni (pure lei ha firmato il famoso impegno alla riservatezza) e quindi ha affittato il Palazzo per una cifra x, che sicuramente le servirà per i continui restauri della dimora (si sa però che Villa Valguarnera a Bagheria, dove il festone prosegue sabato, è stata affittata da altra nobildonna per un 50mila euro).

E si montano le luminarie, si impartiscono ordini tipo «i residenti possono passare ma bisogna accompagnarli fino a casa», ed è vero che molte forze dell’ordine sono impegnate per la sicurezza dell’evento, ma c’è poi la security privata, che gestisce il traffico di chi ha la sventura di abitare da queste parti. E vigila su eventuali riprese (proibitissime), e no foto, no paparazzi, no dettagli su niente. Tutto top secret, fatevene una ragione.

Villa Valguarnera a Bagheria 

Intanto, Dua Lipa è apparsa finalmente mentre faceva colazione a Villa Igiea (massimo segreto su cosa hanno mangiato, immaginiamo almeno un cappuccino, ma lo possiamo solo immaginare). Vestita casualmente, in camicia e pareo, ha detto queste precise parole: «Stiamo alla grande. Energia alta. Ora è il tempo di festeggiare». Si favoleggia di 20 abiti, che cambierà nella 3 giorni, e qui campeggia la Versace e pure l’amico stilista Simon Porte Jacquemus. Per ora abbiamo visto solo l’abito da sposa firmato Schiaparelli, indossato per la cerimonia di Londra. Pallido richiamo a ben altro matrimonio, Bianca e Mick Jagger a Saint Tropez, 1971, lei in Saint Laurent, tutt’altro stile, presenza e anche fascino, rispetto alla nostra Dua Lipa.

Si favoleggia pure di altre cose, nella pettegola Palermo. Il letto superior king, in una suite che vien via a 6mila euro a notte. Lo yacht da 90 metri “Nero”, appena arrivato in porto (490mila euro a settimana). Poi, niente a che vedere con il super matrimonio Bezos-Sanchez, l’anno scorso a Venezia, anche lì 3 giorni costati — pare — 30 milioni. Ma questa è una festa meridionale, con i fuochi d’artificio e i timballi, gli anelletti alla Norma, i cannoli, le cassate, il mare già caldo, il Mediterraneo. Aria nuova, quel «grande ritorno per Palermo» evocato dall’assessore, con una certa speranza.

Dimenticare gli anni bui, quando “blindato” si riferiva a ben altro, non a una festa di matrimonio, seppure grandiosa. Ma forse non basta, tutta questa pompa magna, a far dimenticare i problemi della città, e qui si ritorna alla delinquenza, alle intimidazioni mafiose. Lunedì scorso, una sparatoria per strada, in via La Lumia, in cui è rimasta ferita una ragazza. E gli attentati, come quello che ha distrutto un autonoleggio di Sicily by Car.

Un’esplosione nella notte, che ha fatto sobbalzare gli onesti. Ma ora, pausa. Interroghiamoci sulle crocché, interroghiamoci.

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