Famiglia nel bosco, Catherine vede i bambini una volta a settimana con un’educatrice
di Corrado ZuninoROMA – Il percorso di riavvicinamento della famiglia nel bosco procede, ormai da un mese. Dopo il primo incontro in una struttura protetta, il 14 maggio scorso, di papà Nathan Trevallion e mamma Catherine Birmingham, ora le cadenze sono state fissate, e rispettate: la madre può vedere i figli una volta a settimana, a Gissi, sempre in provincia di Chieti. E deve essere presente un’educatrice della struttura di Vasto, o, comunque, un funzionario che rappresenti il Tribunale per i minorenni.
Catherine può sentire i figli in videochiamata, due volte a settimana. Nathan, invece, può vederli – ormai dal 6 marzo, data che ha segnato l’uscita della moglie dalla casa accoglienza dove tuttora sono ospitati i tre figli – tutte le mattine. La ripresa delle visite rappresenta uno sviluppo nel percorso avviato dai servizi sociali e dall'autorità giudiziaria dopo l'allontanamento dei minori dai genitori, avvenuto il 20 novembre 2025.
Con il cambio di difesa, e l’arrivo dell’avocato Simone Pillon,…
ROMA – Il percorso di riavvicinamento della famiglia nel bosco procede, ormai da un mese. Dopo il primo incontro in una struttura protetta, il 14 maggio scorso, di papà Nathan Trevallion e mamma Catherine Birmingham, ora le cadenze sono state fissate, e rispettate: la madre può vedere i figli una volta a settimana, a Gissi, sempre in provincia di Chieti. E deve essere presente un’educatrice della struttura di Vasto, o, comunque, un funzionario che rappresenti il Tribunale per i minorenni.
Catherine può sentire i figli in videochiamata, due volte a settimana. Nathan, invece, può vederli – ormai dal 6 marzo, data che ha segnato l’uscita della moglie dalla casa accoglienza dove tuttora sono ospitati i tre figli – tutte le mattine. La ripresa delle visite rappresenta uno sviluppo nel percorso avviato dai servizi sociali e dall'autorità giudiziaria dopo l'allontanamento dei minori dai genitori, avvenuto il 20 novembre 2025.
Con il cambio di difesa, e l’arrivo dell’avocato Simone Pillon, il quinto legale in ventun mesi ad affiancare la coppia anglo-australiana, è cambiato il clima su una questione che ha conosciuto picchi di tensione e denunce, firmate o minacciate, tra le parti. Pillon, scelto da Catherine anche su indicazione di Matteo Salvini, ha deciso da subito di buttare alle spalle il passato e iniziare un’opera di ricucitura con tutti gli attori in campo, l’assistente sociale Veruska D’Angelo, considerata la ‘nemica’ di Catherine, e poi la tutrice Maria Luisa Palladino, la curatrice Marika Bolognese. L’avvocato ha incontrato anche il personale della casa di accoglienza.
A breve la psicologa Simona Ceccoli consegnerà ai giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila il lavoro finale sulla perizia psichiatrica e i giudici avranno tutti gli elementi per decidere sul futuro dei tre bambini e della famiglia nel bosco.