Crans, nuova accusa a Jessica per falso. La mamma di una vittima: “Tu abbracci i tuoi figli”
dai nostri inviati Tiziana De Giorgio , Rosario Di RaimondoSION – “Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti", dice Jessica Moretti, con il marito Jacques titolare del Constellation, dove a Capodanno sono morti 41 ragazzi e altri 115 sono rimasti feriti. Oggi è il giorno del nuovo interrogatorio dei coniugi, che assicurano di voler collaborare. Ma le loro parole scatenano subito la reazione della mamma di una vittima: “Non credo che essere indagati per una tragedia sia devastante quando puoi comunque tornare a casa, lavorare con tuo figlio, vedere i tuoi figli ogni mattina”.
La procura del Cantone del Vallese ha intanto contestato a Jessica il reato di falso documentale. L'accusa le è stata formalizzata nel corso dell'interrogatorio. E si aggiunge alle ipotesi di omicidio, lesioni e incendio colpose oltre alle ombre sul riciclaggio. Secondo quanto è trapelato gli addebiti rigu…
SION – “Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti", dice Jessica Moretti, con il marito Jacques titolare del Constellation, dove a Capodanno sono morti 41 ragazzi e altri 115 sono rimasti feriti. Oggi è il giorno del nuovo interrogatorio dei coniugi, che assicurano di voler collaborare. Ma le loro parole scatenano subito la reazione della mamma di una vittima: “Non credo che essere indagati per una tragedia sia devastante quando puoi comunque tornare a casa, lavorare con tuo figlio, vedere i tuoi figli ogni mattina”.
La procura del Cantone del Vallese ha intanto contestato a Jessica il reato di falso documentale. L'accusa le è stata formalizzata nel corso dell'interrogatorio. E si aggiunge alle ipotesi di omicidio, lesioni e incendio colpose oltre alle ombre sul riciclaggio. Secondo quanto è trapelato gli addebiti riguardano una fattura del 2015 relativa all'acquisto della schiuma fonoassorbente, con cui era stato rivestito il soffitto del locale e da cui a Capodanno si è sviluppato l'incendio. I pm sospettano che la fattura sia falsa perché ci sono delle incongruenze: la partita Iva francese, l’azienda che l’ha venduta tedesca.
Crans-Montana, la madre di Arthur commossa: "Ho perso mio figlio, ho bisogno di risposte"
La mamma di una vittima a Sion
Lei si chiama Laetitia Brodard, è la mamma di Arthur, morto a 16 anni, e oggi ha voluto essere qui. “Ho bisogno di risposte. Di capire”, dice, vestita interamente di bianco, la foto del ragazzo appuntata sulla giacca. E’ affiancata dal suo avvocato Romain Jordan, lo stesso legale che segue la richiesta di costituzione di parte civile dell’Italia nell’inchiesta sulla tragedia.
"Sono qui per lui. E per tutte le vittime”
“Ho perso mio figlio, Arthur, in questa tragedia – dice, parlando del ragazzo di 16 anni -. Ecco perché oggi indosso il bianco e perché ho la sua foto alla mia sinistra”. Parla delle vittime, dei feriti “in terapia intensiva, gravemente ustionati, ancora sotto shock, alcuni irriconoscibili”. Oggi, “sono qui per lui, ma anche per suo fratello, Benjamin”, il suo secondo figlio che è ancora vivo ma si porta dietro le cicatrici.
"Ho bisogno di risposte”
"Sta vivendo con le conseguenze di questa tragedia. Ogni giorno conviviamo con queste conseguenze come genitori, come fratello, sorella, nonni e zia”. Dice: “Io ho bisogno di risposte. Tutti noi ne abbiamo bisogno e sono qui oggi perché sono passati cinque mesi e molte cose sono ormai emerse, e ora ho bisogno di capire lo stato d'animo di Jessica e Jacques Moretti”.
Scontro a distanza con Jessica Moretti
"Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti”, dice dunque Jessica nelle sue dichiarazioni spontanee. E Brodard risponde: “Essere distrutti, devastati significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale, questo significa essere distrutti. Non credo che essere indagati in una tragedia significhi vivere una distruzione: quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati. Oggi con i genitori delle altre vittime ci conosciamo, siamo insieme, e io sono qui con loro, per loro, per tutte queste vittime e per i 115 feriti”.
Oggi l’interrogatorio
Alle 8.30 di oggi, 5 giugno, è iniziato l’interrogatorio di Jacques e Jessica Moretti davanti ai pm e agli avvocati delle famiglie delle vittime. Fabrizio Ventimiglia, legale della sedicenne Sofia Donadio, ferita nel rogo, dice: “Sono diversi gli aspetti di cui parlare. Dalla formazione dei dipendenti, che non c’è stata, alle direttive date quella sera, al perché le porte di sicurezza erano chiuse o bloccate e c’era una sola via di fuga per far scappare le persone”.