L’esperimento che può salvarci dalle zanzare: “Raggi X per rendere i maschi sterili”
di Elena DusiUn sabotaggio dall’interno: è la tecnica che si sta diffondendo anche in Italia per combattere la zanzara tigre. Ieri a Bolzano sono stati rilasciati i primi gruppi di maschi sterili. Tre settimane fa l’intervento era iniziato a Bologna, dove la sperimentazione è nata nel 2023 ed è finanziata anche da sponsor privati. Nel 2024 vi aveva fatto ricorso anche Procida.
Accoppiandosi con loro, le femmine depongono uova non fecondate, interrompendo il ciclo riproduttivo e portando a un calo della popolazione.
Come i maschi vengono sterilizzati
Gli insetti vengono allevati in laboratorio. I due sessi vengono separati allo stadio di pupa, quando le femmine iniziano a surclassare i maschi per dimensioni. Solo questi ultimi vengono irradiati con una piccola dose di raggi x: qua…
Un sabotaggio dall’interno: è la tecnica che si sta diffondendo anche in Italia per combattere la zanzara tigre. Ieri a Bolzano sono stati rilasciati i primi gruppi di maschi sterili. Tre settimane fa l’intervento era iniziato a Bologna, dove la sperimentazione è nata nel 2023 ed è finanziata anche da sponsor privati. Nel 2024 vi aveva fatto ricorso anche Procida.
Accoppiandosi con loro, le femmine depongono uova non fecondate, interrompendo il ciclo riproduttivo e portando a un calo della popolazione.
Come i maschi vengono sterilizzati
Gli insetti vengono allevati in laboratorio. I due sessi vengono separati allo stadio di pupa, quando le femmine iniziano a surclassare i maschi per dimensioni. Solo questi ultimi vengono irradiati con una piccola dose di raggi x: quanto basta per renderli sterili senza impedirgli di crescere e accoppiarsi.
Alla messa a punto dei protocolli – soprattutto per quanto riguarda l’esatta quantità di radiazioni – ha partecipato l’Aiea, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.
Per disperdere i maschi sterili nell’ambiente si possono usare i droni. Poiché le femmine (le uniche a pungere) si accoppiano una sola volta nella vita, incontrare un maschio sterile impedisce loro di riprodursi.
L’intervento di Bolzano
Nel caso di Bolzano, 30 mila esemplari sterilizzati nel Centro Agricoltura Ambiente Giorgio Nicoli di Crevalcore, vicino Bologna, sono stati liberati in dieci punti attorno al cimitero comunale. I vasi per i fiori rendono questo luogo perfetto per la riproduzione delle zanzare.
Il Comune, che ha speso circa 13mila euro per una serie di interventi che andranno avanti fino a settembre con un paio di rilasci a settimana, stima di ridurre la popolazione di zanzare tigre del 70% (questi i dati sperimentali osservati dall’Istituto di Crevalcore). Se i risultati saranno quelli sperati l’uso dei maschi sterili verrà esteso anche al resto della città.
Il lato positivo della tecnica è che abbatte l’uso di insetticidi. A lasciare perplesso qualcuno è l’aspetto ecologico: toccare un anello della catena alimentare può avere ripercussioni impreviste su un habitat.
Dove la tecnica è usata nel mondo
L’uso dei maschi sterili è comunque ormai entrato nell’uso comune in varie zone del mondo, dalla Cina a Singapore, fino alle aree tropicali del Sudamerica, dove le malattie infettive trasmesse dalle zanzare sono un problema sanitario importante. La zanzara, soprattutto a causa della malaria che uccide 600mila persone nel mondo ogni anno, è considerato l’animale più letale del mondo.
In Cina tra il 2017 e il 2019 sono stati liberati 200 milioni di maschi di zanzara trattati con radiazioni e con un batterio (la Wolbachia) che impedisce alle uova di schiudersi. L’esperimento, condotto sulle due isole di Shazai e Dadaosha, ha portato a un collasso della popolazione del 94% in due anni.
Il maxi intervento di Google
Google, che possiede una azienda – la Debug – impegnata nella produzione di maschi di zanzara infettati con la Wolbachia, due giorni fa ha chiesto al governo federale americano il permesso per rilasciare tra California e Florida un numero monstre di esemplari: 32 milioni.
In Italia, ha stimato due giorni fa un convegno dell’Istituto Superiore di Sanità, il rischio di infezione di Dengue e Chikungunya – virus che come il West Nile sono trasmessi dalle zanzare – aumenta del 20% per ogni grado di riscaldamento climatico in più.