Cinzia Pinna venne uccisa con tre colpi di pistola in faccia e chi l’ammazzò, l’imprenditore Emanuele Ragnedda, lo fece volontariamente rivelando “un tale grado di perversità da destare un profondo senso di ripugnanza in ogni persona di media moralità". Scrive così la pm Noemi Mancini della procura di Tempio Pausania nella conclusione delle indagini preliminari sul femminicidio della donna sarda …