Il Papa e la chiesa più alta del mondo: stasera Leone benedice l’ultima torre della Sagrada Familia
di Iacopo ScaramuzziQuesta sera Papa Leone XIV – nel corso di una cerimonia a cui saranno presenti i reali di Spagna e il presidente del Governo Pedro Sanchez – benedirà l’ultima torre realizzata della Sagrada Familia, la gugliache rende quella di Barcellona la chiesa più alta del mondo.
La basilica è stata concepita da Antoni Gaudì (25 giugno 1852 - 10 giugno 1926), massimo esponente del modernismo catalano, di cui proprio oggi ricorre il centesimo anniversario della morte. La Chiesa ha avviato il suo processo di beatificazione.
Incompiuta dal 1882
La costruzione venne iniziata il 19 aprile del 1882, Gaudì subentrò l’anno successivo. Nel 1885 venne inaugurata la cappella di San Giuseppe, nella cripta, e venne celebrata la prima messa. Nel 1982 Giovanni Paolo II fu il primo Papa a visitare la Sagrada Familia, nel 2010 papa Benedetto XVI la elevò al rango di basilica. Nel 2005 la facciata della Natività e la cript…
Questa sera Papa Leone XIV – nel corso di una cerimonia a cui saranno presenti i reali di Spagna e il presidente del Governo Pedro Sanchez – benedirà l’ultima torre realizzata della Sagrada Familia, la gugliache rende quella di Barcellona la chiesa più alta del mondo.
La basilica è stata concepita da Antoni Gaudì (25 giugno 1852 - 10 giugno 1926), massimo esponente del modernismo catalano, di cui proprio oggi ricorre il centesimo anniversario della morte. La Chiesa ha avviato il suo processo di beatificazione.
Incompiuta dal 1882
La costruzione venne iniziata il 19 aprile del 1882, Gaudì subentrò l’anno successivo. Nel 1885 venne inaugurata la cappella di San Giuseppe, nella cripta, e venne celebrata la prima messa. Nel 1982 Giovanni Paolo II fu il primo Papa a visitare la Sagrada Familia, nel 2010 papa Benedetto XVI la elevò al rango di basilica. Nel 2005 la facciata della Natività e la cripta sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Il progetto di Gaudì, che non sarà concluso prima di un’altra decina di anni, prevede la costruzione di tre facciate, dedicate rispettivamente alla Nascita, Crocifissione e Resurrezione di Gesù, sette navate e diciotto torri.
La chiesa più alta
Il 20 febbraio di quest’anno è stata completata l’ultima torre, quella di Gesù Cristo, che, con i suoi 172,5 metri, rende la Sagrada Familia la Chiesa più alta del mondo (superando il duomo di Ulma, in Germania, che deteneva il record con una guglia di 161,53 metri; la basilica di San Pietro è alta “solo” 136 metri). Gaudí scelse questa misura affinché la torre rimanesse mezzo metro al di sotto della cima della montagna di Montjuïc, poiché riteneva che l’opera dell’uomo non dovesse superare quella di Dio. Sulla sommità della torre di Gesù si trova una croce, larga circa 13 metri, realizzata in vetro e ceramica bianca smaltata.
Cerimonia con il Re
L’arrivo del Papa è previsto questa sera alle 19.15. Leone XIV celebrerà messa alle 19.30. Dopo il ritorno in sagrestia al termine della celebrazione, alle 21, Prevost raggiungerà l’esterno della basilica per l’inaugurazione della torre e la benedizione dei fedeli alle 21.15. Ci sarà uno spettacolo di luci e fuochi d’artificio trasmesso in televisione e via web dal palco esterno della basilica. E’ previsto che parli sia in castigliano che in catalano, venendo così incontro al desiderio della società catalana di valorizzare la propria lingua. La cerimonia è previsto che si concluda alle 21.45.
Leone in Spagna
Leone è giunto in Spagna sabato scorso, e, dopo Madrid, è giunto l’altroieri a Barcellona. Questa mattina ha visitato il carcere Brians 1 e si è poi trasferito al monastero di Montserrat, a una trentina di chilometri dalla capitale.
Flora, fauna e veri animali
Una delle caratteristiche dell’opera di Gaudì è la presenza di elementi che richiamano flora e fauna, a sottolineare la compenetrazione tra opera dell’uomo e la natura. Le guglie richiamano, nel colore e nella forma, torri di sabbia. All’interno Gaudí progettò una struttura di colonne simili ad alberi che si ramificano a diverse altezze per sostenere il peso dell'edificio, il che crea un'atmosfera che richiama una foresta. L’acquasantiera nella cripta è realizzata con delle grandi conchiglie delle Filippine, fornite dal marchese di Comillas. Ci sono anche animali in carne e ossa: come ha ricostruito l’Associated Press il capolavoro di Gaudí è stato scelto come uno dei luoghi ideali per reintrodurre la specie, poiché era uno degli ultimi posti in città dove questi uccelli nidificavano prima di scomparire negli anni '70, tenendo peraltro lontani i piccioni e i loro escrementi.
Luci simboliche
I tre portali sono illuminati in modi simbolici: in quello della Natività, la luce del sole arriva all’alba, simboleggiando la nascita; al contrario, il sole tramonta nel portale della Passione, a simboleggiare la morte. Infine, sulla facciata della Gloria, sulla quale è iscritto la preghiera del Padre Nostro in 50 lingue, il sole batte per tutta la giornata, illuminando completamente la navata e simboleggiando la resurrezione.
Sudoku cristico
Tra le innumerevoli curiosità, tra le figure sull’esterno della facciata è stato raffigurato lo stesso Gaudì. Accanto a una scena della natività, inoltre, è stato disegnato un sudoku la somma delle cui cifre, in verticale come in orizzontale, è sempre 33, l’età di Gesù Cristo.
Le altre torri
Le torri sono annoverabili in quattro gruppi differenti: le torri degli Apostoli, le torri degli Evangelisti, la torre della Vergine Maria e la torre di Gesù Cristo. L’altezza delle torri dedicate ai dodici Apostoli è tra i 112 e i 98 metri, a seconda che siano posizionate nella parte centrale della composizione o ai lati delle facciate della Natività o della Passione. Le quattro che circondano la grande torre di Gesù Cristo, ciascuna alta 135 metri, sono erette in onore degli Evangelisti Marco, Luca, Matteo e Giovanni e, per questo, presentano simboli rappresentativi nella loro parte superiore: un leone, un bue, un angelo e un’aquila. La costruzione in onore della Vergine Maria supera di tre metri quelle degli Evangelisti, raggiungendo un’altezza totale di 138 metri.
50mila piastrelle
La torre di Gesù che viene benedetta oggi dal Papa non è in realtà conclusa all’interno. Dalla parte superiore del braccio pende l'Agnus Dei in vetro dell'artista italiano Andrea Mastrovito, circondato da raggi dorati. Le estremità dei quattro bracci principali presentano rilievi raffiguranti scene della vita di Gesù Cristo. Le pareti interne della sezione principale della torre di Gesù raffigurano il cielo, coprendo circa 1.000 metri quadrati con oltre 50.000 piastrelle di ceramica colorate. Quando sarà agibile, dalle finestre si potrà vedere Barcellona a 360 gradi. La notte la croce in cima sarà illuminata.
Una “chiesa di espiazione”
La Sagrada Familia è una “chiesa di espiazione” promossa dalla Asociaciòn de Devotos de San Josep di Josep Maria Bocabella: la basilica è realizzata grazie al contributo dei fedeli che con le loro offerte espiano i propri peccati.
Chi è Gaudì
Il primo architetto è Francesc de Paula Villar, ma già alla fine del 1883 il progetto viene affidato a Antoni Gaudì (25 giugno 1852 - 10 giugno 1926). Nato in una famiglia di fabbri, solo sopravvissuto di cinque fratelli, di salute fragile, studiò architettura a Barcellona e quando completò gli studi il direttore della scuola di architettura Elies Rogent commentò: “Non so se abbiamo dato il titolo a un pazzo o a un genio, il tempo lo dirà”. Da giovane frequentò ambienti socialisti e anticlericali, si avvicina alla Chiesa leggendo l’opera della mistica carmelitana spagnola santa Teresa d’Avila. Profondamente legato all’identità catalana, durante la dittatura di Primo de Rivera viene arrestato mentre si recava ad una messa feriale vietata dalle autorità, in occasione di una festa catalana (Diada), e aggrava la sua situazione rispondendo in catalano al poliziotto che lo ferma. Nella maturità sviluppò un misticismo che trasfuse nella sua opera. Morì colpito da un tram il 10 giugno 1926: inizialmente non viene riconosciuto ed è scambiato per un senza-tetto a causa dello stile trasandato. Due giorni ai suoi funerali partecipa una folla di persone, viene seppellito nella cripta della Sagrada Familia che oggi il Papa visiterà.
L’architetto di Dio
Per Antonio Gaudì la Chiesa ha avviato il processo di beatificazione e canonizzazione. L’“architetto di Dio” viene dichiarato “venerabile” da papa Francesco nel 2024. Un miracolo attribuito alla sua intercessione permetterebbe la beatificazione, e in questo momento, secondo Le Monde, in Vaticano si studia il caso di un bambino di Acquisgrana, in Germania, che, gravemente malato, sarebbe inspiegabilmente guarito dopo che suo padre, un architetto, ha pregato Gaudì. Ma i tempi non sarebbero ancora maturi per sbloccare l’ascesa agli onori degli altari.
Tutti alla cerimonia
Alla cerimonia presieduta questa sera dal Papa saranno presenti: il re Filippo VI e la regina Letizia Ortiz; il presidente del Governo Pedro Sánchez; il sindaco di Barcellona Jaume Collboni; il presidente della Generalitat catalana Salvador Illa; l’architetto capo Jordi Faulí.