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Ruini, Leone XIV celebra i funerali giovedì pomeriggio a San Pietro: “Fratello esperto e saggio”

(agf)

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Il Papa ricorda il cardinale “orroborato da fede profonda, acuta intelligenza e sguardo lungimirante”. Da mezzogiorno la camera ardente al seminario romano minore
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Sarà papa Leone XIV a celebrare i funerali del cardinale Camillo Ruini, morto ieri all’età di 95 anni: il Vaticano rende noto che le esequie si svolgeranno giovedì pomeriggio alle 16 all’altare della cattedra della basilica vaticana.

L’ufficio delle celebrazioni liturgiche del Santo Padre rende noto che “giovedì 18 giugno 2026, alle ore 16.30, all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, avranno luogo le Esequie del Signor Cardinale Camillo Ruini, del Titolo di S. Agnese fuori le mura, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la diocesi di Roma e Arciprete emerito della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano. La Liturgia esequiale sarà celebrata dal Santo Padre Leone XIV, insieme con gli eminentissimi Signori Cardinali e gli eccellentissimi Arcivescovi e Vescovi”.

“Acuto e saggio fratello”

In un telegramma di cordoglio inviato al cardinale Baldo Reina, attuale vicario per la diocesi di Roma, il Papa scrive che notizia della morte del cardinale Ruini suscita nel suo…

Sarà papa Leone XIV a celebrare i funerali del cardinale Camillo Ruini, morto ieri all’età di 95 anni: il Vaticano rende noto che le esequie si svolgeranno giovedì pomeriggio alle 16 all’altare della cattedra della basilica vaticana.

L’ufficio delle celebrazioni liturgiche del Santo Padre rende noto che “giovedì 18 giugno 2026, alle ore 16.30, all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, avranno luogo le Esequie del Signor Cardinale Camillo Ruini, del Titolo di S. Agnese fuori le mura, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la diocesi di Roma e Arciprete emerito della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano. La Liturgia esequiale sarà celebrata dal Santo Padre Leone XIV, insieme con gli eminentissimi Signori Cardinali e gli eccellentissimi Arcivescovi e Vescovi”.

“Acuto e saggio fratello”

In un telegramma di cordoglio inviato al cardinale Baldo Reina, attuale vicario per la diocesi di Roma, il Papa scrive che notizia della morte del cardinale Ruini suscita nel suo animo “sentimenti di viva partecipazione assieme alla gratitudine al Signore per il dono di questo stimato uomo di Chiesa, che visse con generosità il suo ministero dapprima nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla in vari campi dell’apostolato, poi come vescovo ausiliare e per il resto della sua lunga esistenza a beneficio di questa diocesi e della Chiesa italiana”. Nel ricordare “questo esperto e saggio fratello, corroborato da fede profonda, acuta intelligenza e sguardo lungimirante, che ha servito con discrezione e abnegazione il Vangelo e la Chiesa”, scrive Leone, “penso al suo proficuo lavoro per la Conferenza episcopale italiana e per un fecondo dialogo con il mondo della cultura”.

La camera ardente

Intanto il Laterano ha reso noto che da oggi a mezzogiorno è aperta la camera ardente nella Cappella della Madonna della Perseveranza del Pontificio Seminario Romano Minore (via Aurelia 208) vicino a dove il cardinale viveva. Ruini fu nominato in questo ruolo da Giovanni Paolo II nel 1991, e lo stesso anno il Papa polacco lo nominò presidente della Conferenza episcopale italiana, ruoli che ha mantenuto rispettivamente fino al 2008 e al 2007.

Cl e Sant’Egidio

"Il cardinal Ruini è stato un grande dono per la Chiesa italiana”, ha affermato Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione: “Durante la sua lunga presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, che ha attraversato anni molto delicati per il nostro Paese, ha dato infatti un contributo decisivo sostenendo la presenza attiva e propositiva della Chiesa nella società, e soprattutto negli ambienti della cultura e della politica. Noi gli siamo ulteriormente grati per come ha saputo favorire la presenza dei movimenti ecclesiali all’interno delle diocesi italiane e per l’attenzione e l’affetto che ci ha sempre dimostrato”. La comunità di Sant’Egidio, da parte sua, ricorda la “grande passione per la chiesa” di Ruini e il suo “senso alto del suo ruolo nella società”: “La nostra comunità conserva una memoria affezionata dei numerosi incontri avuti con lui nel corso degli anni, dal centro storico della capitale fino alle sue periferie. Con lui scompare un protagonista della vita ecclesiale di Roma e dell'Italia del novecento, che ha seguito da vicino, con interesse, anche le sfide complesse della chiesa nel nuovo millennio”.

AC: “Rapporto non privo di asperità”

La presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana “esprime profondo cordoglio per la morte del cardinale Camillo Ruini, pastore e uomo di Chiesa che ha segnato in profondità la vita ecclesiale e civile italiana e che ha rappresentato una figura di grande rilievo per la Chiesa universale tutta. Nel corso dei molti anni del suo lungo e intenso ministero sacerdotale ed episcopale”, nota la più grande associazione laicale italiana, “il cardinale Ruini ha sempre manifestato una vicinanza sincera all’Azione Cattolica, maturata in un rapporto non privo di asperità, ma sempre schietto e insieme profondamente paterno”. La ricchezza della riflessione ecclesiale del cardinale Ruini, scrive Azione Cattolica, “è stata profondamente segnata dalla fedeltà al Concilio Vaticano II, ai suoi insegnamenti e ai suoi documenti, interpretati secondo quella prospettiva di riforma nella continuità che ha trovato una significativa formulazione nel magistero di Benedetto XVI. In questa chiave ha sempre letto il rapporto tra Chiesa e mondo, tra tradizione e rinnovamento, tra annuncio del Vangelo e responsabilità dei credenti nella storia. Senza mai perdere la fede dei semplici quale metro di misura della sua vita, unito ad una visione pastorale che troverà la sua massima espressione nel suo ‘Progetto culturale cristianamente orientato’ e nel suo lascito”. Alfonso Luzzi, presidente del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), ha definito Ruini "maestro di fede, cultura e impegno civile". L'ex rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore ed ex ministro della Cultura, Lorenzo Ornaghi, definisce Ruini "un uomo di fede che ha cercato di risvegliare la cultura cattolica".

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