✕

Seconda prova di Maturità: da Seneca a Tacito, ecco il totoversione. Le ipotesi per matematica

Ascolta l'audio

Domani le buste sigillate decideranno il destino di 500mila studenti. Tra autori ricorrenti e formule da ripassare, ecco cosa potrebbe attendere i ragazzi nelle aule
2 minuti di lettura

Domani mattina i maturandi apriranno la busta che deciderà il resto della giornata. E, in parte, del voto finale. È la seconda prova di Maturità, quella che vale 20 punti e che, a differenza del tema di oggi, cambia faccia a seconda dell’indirizzo. Versione di latino al classico, problemi matematici allo scientifico, comprensione in lingua straniera al linguistico, diritto ed economia alle scienze umane. Il tempo a disposizione oscilla tra le 4 e le 6 ore, talvolta su più giorni. Le tracce arrivano sigillate, e come ogni anno si può solo giocare al totoscommesse.

Il rebus del classico

Al liceo classico la domanda è sempre la stessa, ogni giugno: chi uscirà? La statistica qualcosa suggerisce. Cicerone comanda la classifica storica con 17 p…

Domani mattina i maturandi apriranno la busta che deciderà il resto della giornata. E, in parte, del voto finale. È la seconda prova di Maturità, quella che vale 20 punti e che, a differenza del tema di oggi, cambia faccia a seconda dell’indirizzo. Versione di latino al classico, problemi matematici allo scientifico, comprensione in lingua straniera al linguistico, diritto ed economia alle scienze umane. Il tempo a disposizione oscilla tra le 4 e le 6 ore, talvolta su più giorni. Le tracce arrivano sigillate, e come ogni anno si può solo giocare al totoscommesse.

Il rebus del classico

Al liceo classico la domanda è sempre la stessa, ogni giugno: chi uscirà? La statistica qualcosa suggerisce. Cicerone comanda la classifica storica con 17 presenze, l’ultima delle quali proprio l’anno scorso. Un nome caldo ma scomodo: il Ministero raramente si ripete a stretto giro. Seneca lo segue a quota 16, fermo al 2023: non un’assenza lunghissima, ma sufficiente a renderlo il favorito naturale dei pronostici in rete. Morte, tempo, libertà interiore: temi che si prestano a una traccia di Maturità come pochi altri.

Poi c'è Tacito, cinque uscite, l’ultima nel 2019: latino ostico, sintassi nervosa, riflessione sul potere. Il classico autore che fa tremare i polsi ma che i siti specializzati continuano a indicare come “il sorvegliato speciale” del 2026. Dietro, gli outsider. Quintiliano (tre uscite, ultima nel 2013), Plinio il Giovane (assente addirittura dal 1992), e un manipolo di autori da una sola apparizione: Macrobio, Vitruvio, Gellio, Velleio Patercolo, più curiosità statistica che pronostico serio.

Lo scientifico guarda allo specchio del 2025

Al liceo scientifico la sostanza non cambia: due problemi tra cui scegliere; otto quesiti, di cui quattro da risolvere. Calcolatrice scientifica sì, internet no. La prova non premia il calcolo complicato ma il ragionamento: comprensione del problema, strategia, sviluppo, argomentazione. Anche in questo caso, una prova che vale 20 punti.

Per intuire cosa il Ministero potrebbe aver scelto, vale la pena rileggere cosa è uscito un anno fa. Nel 2025 il primo problema affrontava funzioni con moduli e radici, tra continuità, derivabilità e analisi di funzioni integrali. Il secondo mescolava esponenziali e polinomi di secondo grado, con un’incursione nella geometria (triangolo rettangolo, aree tra curve). I quesiti spaziavano dalla geometria euclidea nello spazio al calcolo delle probabilità, fino a una sorpresa: un’approssimazione funzionale ispirata a un’opera di Umberto Boccioni.

Il messaggio è chiaro, anche per il 2026: la matematica della Maturità non vive più isolata. Si intreccia con la storia, con l’arte, persino con la letteratura latina. Il calcolo delle probabilità dell’anno scorso, non a caso, prendeva spunto da un testo ciceroniano. Una contaminazione che il Ministero sembra voler ripetere: meno tecnicismo puro, più capacità di leggere il mondo con gli strumenti della matematica.

Tra ripasso e scaramanzia

Resta il consiglio più vecchio del mondo, valido ogni anno: il totoesame è una bussola, non una scorciatoia. Meglio consolidare sintassi e lessico per chi affronta il latino, allenarsi sul ragionamento (non sul calcolo a memoria) per chi affronta i numeri. Le buste si apriranno domani alle 8.30. Fino ad allora, resta solo il rito collettivo dell’attesa: un Paese di ex maturandi che, ancora oggi, sente la sveglia di quel giorno.

Leggi i commenti