Sorelle scomparse, trovato un fermaglio su un sentiero: “È di Sarah”. Si scava nei cellulari segreti
di Alessandra ZinitiC’è una prima traccia concreta nel mistero delle due sorelle svanite in Abruzzo: sarebbe stato ritrovato “un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah, su un sentiero vicino alla casa famiglia a Civitella Alfedena”. Lo ha comunicato Alessia Natali, referente della sezione territoriale per l'Abruzzo di Penelope, l'associazione che si occupa di supporto alle famiglie di persone scomparse. Intanto emerge che Alisya e Sarah Di Giacinto – le due sorelline di 16 e 12 anni sparite 12 giorni fa dalla comunità Ohf Hope di Civitella Alfedena – avrebbero con loro due cellulari segreti. Uno intestato a Vincenzo, il compagno della madre Valentina D'Acunto, con il quale hanno un ottimo rapporto, e uno ad un ragazzo kosovaro conoscente di Youssuf, il 18enne ragazzo egiziano di Alisya. Era stato proprio lui, nei giorni scorsi, a dire ai carabinieri che le ragazzine (che per comunicare con i familiari possono solo utilizzare i telefoni della struttura alla presenza degli operatori) probabilmente av…
C’è una prima traccia concreta nel mistero delle due sorelle svanite in Abruzzo: sarebbe stato ritrovato “un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah, su un sentiero vicino alla casa famiglia a Civitella Alfedena”. Lo ha comunicato Alessia Natali, referente della sezione territoriale per l'Abruzzo di Penelope, l'associazione che si occupa di supporto alle famiglie di persone scomparse. Intanto emerge che Alisya e Sarah Di Giacinto – le due sorelline di 16 e 12 anni sparite 12 giorni fa dalla comunità Ohf Hope di Civitella Alfedena – avrebbero con loro due cellulari segreti. Uno intestato a Vincenzo, il compagno della madre Valentina D'Acunto, con il quale hanno un ottimo rapporto, e uno ad un ragazzo kosovaro conoscente di Youssuf, il 18enne ragazzo egiziano di Alisya. Era stato proprio lui, nei giorni scorsi, a dire ai carabinieri che le ragazzine (che per comunicare con i familiari possono solo utilizzare i telefoni della struttura alla presenza degli operatori) probabilmente avevano altri cellulari che erano stati consegnati loro di nascosto a scuola.
Ed è proprio su questi cellulari che si stanno concentrando le indagini dei carabinieri. Le due schede sim fino a mercoledì, dunque per i tre giorni successivi alla scomparsa delle due ragazze, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, ma da mercoledì sono muti. Di un terzo telefono sotto i riflettori gli investigatori stanno cercando di individuare l'intestatario.
E dunque adesso l'interrogativo è: perché le due ragazzine avevano dei telefoni segreti? Erano stati consegnati loro proprio come supporto alla fuga? La mamma delle due ragazze, indicata da Youssef come possibile referente della fuga, non parla. I suoi legali si limitano a puntare l'indice contro le carenze di sicurezza della comunità, lamentano di non ricevere comunicazioni sulle indagini e smentiscono qualsiasi responsabilità di Valentina D'Acunto nella fuga delle ragazzine. Secondo indiscrezioni, il compagno della madre avrebbe spiegato che il telefono fatto avere alla più piccola Sarah era solo per sicurezza durante gli spostamenti in scuolabus dalla comunità all'istituto di Barrea. I carabinieri stanno anche verificando l'eventuale ruolo (consapevole o inconsapevole) del fidanzato di Alisya che potrebbe aver fatto da contatto tra chi ha organizzato la fuga e le ragazze