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Papa Leone rende omaggio alla missionaria negli Usa, santa patrona degli emigrati

(agf)

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A Sant’Angelo Lodigiano, dove oggi si reca per un’ora dopo Pavia, il Papa ricorderà suor Francesca Cabrini, che da qui partì missionaria nelle Americhe e morì a inizio Novecento a Chicago
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In una coincidenza forse non casuale con la Giornata mondiale del rifugiato, papa Leone rende oggi omaggio a santa Francesca Cabrini, la patrona degli emigrati nonché la prima santa americana.

Davanti alla reliquia

Nella seconda e ultima tappa di un viaggio in Lombardia dopo Pavia, dove pregherà dinanzi ai resti mortali di sant’Agostino, Prevost si reca in visita a Sant’Angelo Lodigiano. Lì, nella parrocchia dei santi Antonio Abate e Francesca Cabrini, è conservato come reliquia il cuore di questa singolare santa. Il programma prevede che il Papa arrivi in elicottero alle 18.55 e riparta meno di un’ora dopo.

Tra due Leoni

Nata proprio in questa cittadina della provincia di Lodi nel 1850, maestra elementare, poi suora e fondatrice della congregazione delle missionarie del Sacro cuore di Gesù, desiderava partire in Cina. Per questo aggiunse al proprio nome quello maschile di Saverio, in onore del santo gesuita Francesco Saverio morto in missione in Estremo Oriente (prima, in realtà, di …

In una coincidenza forse non casuale con la Giornata mondiale del rifugiato, papa Leone rende oggi omaggio a santa Francesca Cabrini, la patrona degli emigrati nonché la prima santa americana.

Davanti alla reliquia

Nella seconda e ultima tappa di un viaggio in Lombardia dopo Pavia, dove pregherà dinanzi ai resti mortali di sant’Agostino, Prevost si reca in visita a Sant’Angelo Lodigiano. Lì, nella parrocchia dei santi Antonio Abate e Francesca Cabrini, è conservato come reliquia il cuore di questa singolare santa. Il programma prevede che il Papa arrivi in elicottero alle 18.55 e riparta meno di un’ora dopo.

Tra due Leoni

Nata proprio in questa cittadina della provincia di Lodi nel 1850, maestra elementare, poi suora e fondatrice della congregazione delle missionarie del Sacro cuore di Gesù, desiderava partire in Cina. Per questo aggiunse al proprio nome quello maschile di Saverio, in onore del santo gesuita Francesco Saverio morto in missione in Estremo Oriente (prima, in realtà, di riuscire a entrare in Cina). Un altro Leone, papa Leone XIII, la invitò invece a dirigersi verso le Americhe, e nel 1889 suor Francesca, ricevuta dal vescovo Giovanni Battista Scalabrini di Piacenza – altra figura chiave dell’impegno della Chiesa con i migranti – il crocifisso dei missionari, partì alla volta degli Stati Uniti. Dedicò la sua vita inizialmente agli emigrati italiani, poi a tutti i migranti che incontrò. Operò in Nord America ma si allargò anche nell’America del Sud, fece costruire asili, orfanatrofi, scuole, collegi, case di riposo e ospedali. Morì il 22 dicembre 1917 a Chicago, la città di Leone XIV. Papa Pio XII prima beata, nel 1938 – il 13 novembre, giorno in cui è nato sant'Agostino – e poi santa, nel 1946: è la prima santa americana.

L’inglese della santa

In un’intervista ai media vaticani, il vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti ha raccontato: “Nel primo incontro con tutti i vescovi italiani, il 17 giugno 2025, nell'Aula delle Benedizioni, dal Palazzo Apostolico, ho salutato personalmente il Papa e io gli ho subito detto: “Santità, quando andrà da Sant'Agostino, come è doveroso, dovrà altrettanto, doverosamente, fermarsi nella diocesi di Lodi: siamo confinanti e a chiederglielo è la sua concittadina”. L'ho visto positivamente impensierito e ho pensato che santa Francesca Cabrini avrebbe ottenuto la visita”. E, ora: “Magari tenteremo nell'inglese faticoso di santa Francesca Cabrini, come attestano gli storici, di salutarlo dicendo in coro: “Holy Father, thank you, and bless us”. Stiamo facendo le prove. Ma è un segreto pontificio!”.

Controcanto al trumpismo

La visita a Sant’Angelo Lodigiano è guardata con particolare interesse negli Stati Uniti. Dove santa Francesca Cabrini è una figura molto nota e la sua attività a favore dei migranti è, specie tra i cattolici, un riferimento anche ora che l’amministrazione Trump ha sguinzagliato gli agenti dell’Ice contro i migranti irregolari, in particolare latinos. E se Oltreatlantico già non è passata inosservata la scelta di Prevost di andare il 4 luglio a Lampedusa, anche l’appuntamento di oggi si carica di significati politici. “Per quanto ardentemente Leone possa tifare per i White Sox o assaporare la pizza di Chicago”, ha scritto Kathleen Sprows Cummings sul New York Times, “ha smesso da tempo di guardare il mondo principalmente attraverso una prospettiva americana. Questo potrebbe spiegare perché non abbia parlato inglese durante la sua prima apparizione da papa, o perché abbia scelto consapevolmente di recarsi a Lampedusa, l'isola italiana dove sono sbarcati tanti migranti, il 4 luglio, anziché unirsi allo spettacolo patriottico che accompagna le celebrazioni del 250esimo anniversario dell'America. Il sentimento, sospetto, che Cabrini ha affermato averla spinta lontano da Sant'Angelo Lodigiano, risuona in Leone: ‘Il mondo è troppo piccolo’, scrisse nel 1887, ‘per limitarci a un solo punto; voglio abbracciarlo interamente e raggiungere tutte le sue parti’”. Per questo, “la visita di Papa Leone al villaggio di Madre Cabrini rappresenta una condanna dell'eccezionalismo americano”.

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