Sorelle scomparse, la madre: “Credo che siano morte”. Le ricerche si spostano nel Basso Lazio
di Corrado Zunino"Valentina D’Acunto pensa che le ragazze non ci sono più, sono morte. Lei dice: ‘E’ impossibile che se sono ancora vive non abbiano trovato il modo di tornare da me'". Lo rivela l'avvocato della donna, Enrico Mastantuono, parlando dello stato d'animo della sua assistita che, ormai da due settimane, non ha notizie delle figlie, Sarah e Alisya, scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila.
"Il silenzio di Valentina”, aggiunge il legale, “è un silenzio-verità, perché non si può quantificare il dolore di una mamma. Lei sa bene come stanno le cose, il marcio che c’è sotto e che ha portato alla tragedia. Lei non è una showgirl, c'è chi fa il frontman in questa situazione, ma lei non fa la showgirl".
Il legale, poi, …
"Valentina D’Acunto pensa che le ragazze non ci sono più, sono morte. Lei dice: ‘E’ impossibile che se sono ancora vive non abbiano trovato il modo di tornare da me'". Lo rivela l'avvocato della donna, Enrico Mastantuono, parlando dello stato d'animo della sua assistita che, ormai da due settimane, non ha notizie delle figlie, Sarah e Alisya, scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila.
"Il silenzio di Valentina”, aggiunge il legale, “è un silenzio-verità, perché non si può quantificare il dolore di una mamma. Lei sa bene come stanno le cose, il marcio che c’è sotto e che ha portato alla tragedia. Lei non è una showgirl, c'è chi fa il frontman in questa situazione, ma lei non fa la showgirl".
Il legale, poi, dice qualcosa di diverso: "Tutta questa storia avrà sicuramente un lieto fine perché non sono stati trovati i corpi. La ragione mi dice questo, il cuore mi dice ben altro. Perché le ragazzine non possono stare senza punti di riferimento per due settimane. Mi fa ben sperare la notizia che avrebbero portato con sé trucchi ed effetti personali". Conclude Mastrantuono: "Valentina e il compagno Vincenzo, lui originario di Torre del Greco, sono insieme a Minturno. Vincenzo l'ha accompagnata quando la donna è andata a trovare le figlie il 17 maggio, l'ultima volta. Lui è un'altra vittima, sarà un'altra costituenda parte civile in tutta questa storia".
Le ricerche delle due sorelle scomparse, tuttavia, hanno cambiato fuoco e dall’Abruzzo e il Lago di Barrea si stanno spostando nel Basso Lazio, tra Minturno e Gaeta. Seguendo le parole del fidanzato di Alisya, Youssef, ieri ascoltato per sei ore dal procuratore di Sulmona, Luciano D’Angelo, i carabinieri stanno cercando le ragazze all’interno di abitazioni dei parenti (la zia) e amici. La madre, come il padre d’altro canto, vive a Minturno, estremo lembo del Lazio che confina con la Campania, e da due settimane non esce di casa. Dopo la Procura di Cassino, è stata coinvolta anche quella di Latina.
L’avvocato del padre ribadisce che Stefano Di Giacinto è convinto, invece, che le figlie siano vive. Spiega il suo legale, Francesco Riccardi: "Alisya e Sarah si stavano sciogliendo con il papà, stavano ricostruendo un rapporto dopo anni di bugie e manipolazioni, e questo lo dice una sentenza del Tribunale di Cassino, da parte della madre. Noi restiamo speranzosi di ritrovarle”.