SULMONA (L’AQUILA) – La madre, ora in carcere a Teramo, domenica mattina aveva fatto una videochiamata con le figlie, nascoste in una cameretta di un piccolo appartamento di una lontana parente. Poi, chiuso il contatto, Valentina D’Acunto ha fatto sapere attraverso il suo avvocato che era certa che “A. e S. fossero morte”. Una bugia estrema, e per lei fatale. Il procuratore di Sulmona Luciano D’…