Nell’estate dei mondiali, come fossero strategie per vincere le battaglie, i Paesi europei stanno cercando in fretta nuove misure d’emergenza per adattarsi agli effetti dell'ondata di calore che sta colpendo il Vecchio Continente, un'ondata esacerbata dal riscaldamento globale. La crisi del clima, che intensifica anche di 4 gradi in più le ondate di calore come nel caso di quella in corso in Europa, costringe infatti le e nazioni più colpite - su tutte Francia e Spagna che hanno toccato punte di quasi 45 gradi - a immediate misure di precauzione per la protezione della popolazione.
Le misure in Francia
La Francia, con centinaia di record già battuti, notti insonni (35 gradi a Bordeaux a mezzanotte), migliaia di accessi al pronto soccorso e già le prime vittime per l’ondata di calore prolungata (fra cui due bambini), ha deciso per alcune misure “classiche” e immediate come la riduzione dei treni e di alcuni mezzi pubblici (anche per un risparmio energetico visto l’altissima richiesta d…
Nell’estate dei mondiali, come fossero strategie per vincere le battaglie, i Paesi europei stanno cercando in fretta nuove misure d’emergenza per adattarsi agli effetti dell'ondata di calore che sta colpendo il Vecchio Continente, un'ondata esacerbata dal riscaldamento globale. La crisi del clima, che intensifica anche di 4 gradi in più le ondate di calore come nel caso di quella in corso in Europa, costringe infatti le e nazioni più colpite - su tutte Francia e Spagna che hanno toccato punte di quasi 45 gradi - a immediate misure di precauzione per la protezione della popolazione.
Le misure in Francia
La Francia, con centinaia di record già battuti, notti insonni (35 gradi a Bordeaux a mezzanotte), migliaia di accessi al pronto soccorso e già le prime vittime per l’ondata di calore prolungata (fra cui due bambini), ha deciso per alcune misure “classiche” e immediate come la riduzione dei treni e di alcuni mezzi pubblici (anche per un risparmio energetico visto l’altissima richiesta di elettricità per i condizionatori) e ha poi optato per altre misure più innovative. Per esempio è stato vietato il consumo di alcol in pubblico per scongiurare ulteriori malori in queste ore bollenti. Se per gli studenti della maturità francese è stato posto un divieto di esami oltre mezzo giorno, per alcune delle scuole ancora operative (oltre 2000) è scattata invece la chiusura.
Sempre in Francia, visto il calore estremo percepito, è stato anche vietato, nelle oltre 96 aree del Paese con “allerta rossa”, di fare attività sportiva all’aperto. Il problema, per la salute, resta anche il sonno: a causa delle notte tropicali sono andate a ruba ovunque, dall'Ikea ai negozi, speciali zanzariere o tende da poter applicare alle finestre. Sui social è diventato virale il consiglio di usare le coperte di sopravvivenza, come le monouso argentate contenute nei kit per la montagna vendute da Decathlon.
Spagna, stop alle fan zone dei Mondiali
Nella vicina Spagna, dove si sono toccati i 44 gradi, sono state chiuse invece le fan zone dei Mondiali di calcio a Madrid: troppo pericoloso per la salute assembrare tante persone sotto il sole e temperature cocenti. Nel frattempo sono state diffuse in varie città spagnole informazioni sui rifugi climatici, zone come centri commerciali o biblioteche dove ripararsi: appena il 20% delle case europee sono infatti dotate di climatizzazione.
Ristoranti chiusi in Veneto
In Italia, a iniziare dal Veneto, alcuni ristoranti hanno deciso di chiudere per troppo caldo, soprattutto quelli che puntavano su servizi all’aperto e grigliate. Da Torino a Parma (dove ci sono stati 1000 accessi al Pronto soccorso per via delle temperature bollenti) i dehors e gli spazi aperti sono stati modificati o ritirati: cambiati, in molti casi, anche gli orari dei servizi per i clienti, annullando quelli nelle ore più calde. Tramite ordinanze regionali sono poi scattate ovunque, dall'Emilia Romagna sino alla Sardegna, tutte quelle misure classiche che prevedono i divieti di lavorare o svolgere attività all’aperto nei settori a rischio, come l’edilizia o l’agricoltura, soprattutto nella fascia fra le 12.30 e le 16, così come i sindacati ricordano le misure per possibile cassa integrazione. In parallelo diversi comuni (come sul Garda) hanno emanato restrizioni all’uso eccessivo dell’acqua per innaffiare o irrigare: si gioca d’anticipo per scongiurare la carenza d’acqua. A Palermo infine, nel pieno dell'ondata di caldo, il Comune ha invece fatto scattare una ordinanza per il benessere dei cavalli che trainano le carrozze: divieto di circolazione nelle ore più calde della giornata.
Le raccomandazioni del ministero della Salute
Intanto il ministero della Salute italiano ha diffuso un bollettino in cui per la giornata del 23 giugno indica 15 città e aree da bollino rosso che saliranno a 16 il 24 giugno (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo).
Per chi vive in questi luoghi e laddove le temperature diventano sempre più intense, il Ministero oltre al rispetto delle varie ordinanze regionali ha poi diffuso dieci fondamentali raccomandazioni: non uscire nelle ore più calde, schermare le finestre, bere molti liquidi e moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina e bevande alcoliche, seguire un'alimentazione corretta e leggera, fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti, vestire comodi e freschi meglio con indumenti di cotone o lino, usare creme solari, ventilare auto e vetture, evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde e infine offrire sempre assistenza alle persone più vulnerabili, così come idratare e aiutare gli animali domestici.