Giorgio Costantino è membro del comitato direttivo della Simi, Società italiana di medicina interna, e dirige il pronto soccorso del Policlinico di Milano.
Qual è la prima regola da seguire contro i danni da caldo?
“Va evitata l’attività fisica all’aperto, sia per motivi sportivi che per lavoro. Il colpo di calore è rischioso. Si tratta di una reazione dell’organismo, che non controlla la temperatura corporea, con effetti collaterali come sopore, cefalea, perdita di coscienza”.
È come lo svenimento?
“No, lo svenimento è legato a un abbassamento rapido della pressione. Generalmente non è grave in sé, ma perché perdere i sensi può far cadere male e avere un trauma”.
Cosa fare se si sente arrivare il malessere dovuto a un calo di pressione?
“Meglio prendere un po’ di sale, magari con l’acqua. Non zucchero, che non serve a niente. Per prevenire i cali di pressione vanno evitati anche comportamenti a rischio, come bere alcol”.
Il caldo fa dormire male.
“Ed è un problema. A Milano e nei …
Giorgio Costantino è membro del comitato direttivo della Simi, Società italiana di medicina interna, e dirige il pronto soccorso del Policlinico di Milano.
Qual è la prima regola da seguire contro i danni da caldo?
“Va evitata l’attività fisica all’aperto, sia per motivi sportivi che per lavoro. Il colpo di calore è rischioso. Si tratta di una reazione dell’organismo, che non controlla la temperatura corporea, con effetti collaterali come sopore, cefalea, perdita di coscienza”.
È come lo svenimento?
“No, lo svenimento è legato a un abbassamento rapido della pressione. Generalmente non è grave in sé, ma perché perdere i sensi può far cadere male e avere un trauma”.
Cosa fare se si sente arrivare il malessere dovuto a un calo di pressione?
“Meglio prendere un po’ di sale, magari con l’acqua. Non zucchero, che non serve a niente. Per prevenire i cali di pressione vanno evitati anche comportamenti a rischio, come bere alcol”.
Il caldo fa dormire male.
“Ed è un problema. A Milano e nei prossimi giorni ci saranno minime di 28-29 gradi. Spesso ci concentriamo sulle temperature massime, ma anche le minime condizionano la vita delle persone. La notte è fondamentale riposare, quindi va bene anche l’aria condizionata, ormai necessaria per gli anziani, anche se purtroppo inquina. La mancanza di sonno crea problemi e talvolta può servire anche riposare di giorno, ma non troppo a lungo”.
Perché i fragili hanno più difficoltà?
“Il caldo peggiora la vita, ad esempio, a chi è solo, perché aumenta l’isolamento sociale e peggiora le patologie, o a chi ha problemi psichiatrici. Cresce il nervosismo, l’aggressività, la depressione. Poi c’è la questione della disidratazione dell’anziano, un problema diffuso”.
Gli anziani devono bere molto, il consiglio resta lo stesso?
“Non sempre, dipende dalla situazione. Il presupposto è che l’anziano normalmente non sente la sete, e questo è già pericoloso. Però ci sono malattie, come lo scompenso cardiaco, che fanno avere sete anche se non si è disidratati. E se chi ne soffre persone bevono troppo possono avere problemi”.
E allora come si fa a capire come stanno?
“La cosa migliore sarebbe controllare il peso corporeo. Se cala da un giorno all’altro vuol dire che quella persona ha bevuto poco”.
Ci sono terapie da rivedere con il caldo?
“Le temperature alte possono abbassare la pressione e chi prende medicinali per ridurla deve controllarla più di frequente. Consiglio di farlo sia da sdraiato che in piedi. Se quando ci si alza scende di 20 millimetri per mercurio va ridotta la terapia anti ipertensiva, ovviamente non senza aver parlato con il medico”.