«Diteci cosa fare: se morire di caldo o di fame». Trentasei gradi, l’asfalto che irradia, l’aria che non si muove. A Roma come a Milano, a Napoli come in tutta l’Italia che brucia, ci sono uomini in bicicletta. Hanno uno zaino termico sulle spalle e un’app sul telefono. Aspettano la notifica. Poi corrono, già in ritardo, ancora prima di partire. Assouf, pakistano, ha 20 anni e vive in Italia da u…